L’incontro

l’icona della Presentazione al Tempio – 2 febbraio

Il significato etimologico della parola liturgia è “azione a favore del popolo” e, analogamente, l’icona è dipinta per produrre e stimolare un effetto benefico nel fedele e non per dare solennità ai suoi contenuti sacri.

In sostanza, le icone sono pensate per il nostro bene e non fine a se stesse. L’immagine iconografica ha una specifica finalità: fissare una pienezza, una definitività, un culmine sottolineandola anche in singoli episodi.

Presentazione al Tempio – Affresco della Macedonia

 

È così che in un particolare avvenimento della vita di Cristo, la sua Presentazione al Tempio, fra i personaggi che compongono questa scena, c’è anche il vecchio Simeone che accoglie il Bambino. Questo dettaglio è diventato un soggetto sacro degno di essere collocato, nella teologia dello spazio sacro, al centro dell’abside, proprio nel cuore dello spazio presbiteriale. Del resto, basta riflettere un attimo e si capisce che Simeone ebbe premiata la sua fiduciosa attesa del Messia e nel momento in cui stringe il Bimbo fra le braccia non può che esprimere la pienezza della sua gioia giunta al culmine e non desiderare nulla di più. Dal suo cuore scaturisce allora quell’inno (Nunc dimittis) cantato tutte le sere a compieta dalla Chiesa orante. Continua a leggere

Corso di Iconografia dal 21 al 29 Maggio 2022

presso il Monastero SS. Trinità delle Monache Cistercensi a Cortona (AR)

Il corso propone l’esperienza della pittura completa di una icona, attraverso tutte le sue tappe, evidenziandone la tecnica, l’estetica e la teologia in essa racchiuse.

Non pretende da subito di formare degli iconografi (per questo si richiedono anni di apprendistato), vuol fornire delle concreti chiavi di accesso all’arte sacra in vista di trarne benefici a diversi livelli:

 

 

  • L’apprendimento del senso del mistero dell’Incarnazione, grazie al quale il nostro Creatore ha assunto un volto visibile e raffigurabile,
  • La scoperta della dignità di questo lavoro di raffigurazione del volto di Dio che supera l’esperienza artistica soggettiva e diventa servizio ecclesiale;
  • Accorgersi come il mondo materiale del creato può concorrere efficacemente a questa raffigurazione quasi ne fosse misteriosamente predisposto.

 Il corso è una piccola esperienza che può avere risonanza e illuminare ambiti più vasti come l’intera vita, la preghiera, la liturgia, i rapporti interpersonali.

Preleva qui la brochure che contiene le informazioni sul corso, anche per iscriverti

Il mistero delle acque salutifere

Battesimo di Gesù nel Giordano

Il testo evangelico, la liturgia, l’innografia e l’iconografia sacra non ci tengono nascosta la portata cosmica dell’episodio del Battesimo di Gesù al Giordano. Vastissimi sono i riverberi sottolineati dai Padri della Chiesa che hanno contemplato questa Teofania per ispirare a loro volta i poeti e i pittori. Qui vogliamo soltanto soffermarci sul mistero dell’acqua.

Battesimo di Gesù nel Giordano

Nelle icone il Giordano è rappresentato in verticale diventando in tal modo una fenditura della terra piena d’acqua in cui si immerge il purissimo Corpo del Verbo incarnato. Con questa immersione si produce un sovvertimento cosmico. La vocazione dell’acqua sappiamo che è quella di lavare, pulire, ma le acque del Giordano si ritrovano ad avvolgere paradossalmente il Purissimo. Ne scaturisce un capovolgimento cosmico: «Perché, mare, tu fuggi, e tu, Giordano, ti volgi a ritroso?» canta il Salmo 114.

Il pittore del sacro continua questo linguaggio evocatore del portento in atto come in questa icona armena raffigurante un dinamismo ricchissimo impresso all’acqua con mostri e serpenti che fuggono, pesci che guizzano e acque che paiono ribollire.

L’acqua costituisce un elemento fondamentale nella vita del creato e il nostro corpo stesso è costituito in gran parte di questo elemento. Il Verbo di Dio, assumendo un corpo, ha inaugurato una nuova creazione non solo senza le conseguenze del peccato originale ma pure unita alla bellezza divina. Immergendosi nelle acque del Giordano, Gesù conferisce all’acqua quel potere che nel Battesimo ci rende figli di Dio. È l’inizio di un processo caratteristico di questa ri-Creazione del cosmo dove la materia partecipa a pieno titolo all’efficacia sacramentale in virtù del suo legame con il Corpo di Gesù che vi si è immerso nel Giordano rendendola acqua salutifera.

Giovanni Mezzalira

EMANUELE – Vladimir Solov’ëv

EMANUELE

 

Nell’ombra dei secoli si è ormai dileguata
quella notte in cui, stanca di male e di affanno,
la terra posò nelle braccia del cielo, e nel silenzio
nacque Dio-è-con-noi.
 
Molte cose oggi non sono, che erano possibili ieri:
i re più non scrutano il cielo,
e i pastori non ascoltano nel deserto
come gli angeli parlino del Signore. 
 
Madonna con il Bambino, San Marco - Venezia, particolare

Madonna con il Bambino, San Marco – Venezia, particolare

Ma ciò che di eterno in quella notte fu rivelato
non può essere ormai più corrotto dal tempo;
e il Verbo nato in quell’evo remoto, sotto a una greppia,
ti rinasce nuovo nell’anima. 

Sì – Dio è con noi: ma non già sotto l’azzurro padiglione,
non al di là dei confini dei mondi innumerevoli,
non nel perfido fuoco, e non nel fiato delle tempeste,
non chiuso nella sopita memoria dei secoli.

 

È qui Egli, adesso; e tra l’effimera vanità,
nel torrente torbido delle ansie della vita, tu possiedi
un segreto onnigioioso: impotente è il male,
e eterni noi siamo: Dio è con noi.

11 marzo 1892

Vladimir Solov’ëv

(Trad. di Leone Pacini Savoj)

O divina Sapienza

O divina Sapienza

sorriso di Dio all’alba della creazione
splendore e bellezza delle sue opere
lampo di gioia negli occhi delle stelle
timore del Signore nei figli di Adamo,
donaci un cuore docile
per comprendere e accogliere le tue leggi di vita!

 

 

O divina Sapienza
icona della bontà di Dio nel volto delle creature
sposa amata dal Signore dell’universo
e madre di tutti i beni.
Madre di Dio.
Raffina col fuoco il nostro cuore e la nostra mente
rendici degni di accoglierti e di servirti! 

O divina Sapienza
nuvola d’incenso profumato
davanti alla tenda del nostro Dio
albero maestoso che cresce
presso la fonte della vita,
guarisci le nostre malattie
e rendici degni di lodarti a voce spiegata!

O divina Sapienza
che inviti alla mistica cena
delle tue nozze con l’Agnello
vergini sagge e stolte,
liberaci dalle ottuse tenebre dell’ignoranza
tieni accesa la fiamma
che dà luce al nostro cammino!

O divina Sapienza
amica degli uomini giusti
apparsa sulla terra nella pienezza dei tempi
che entri nelle anime dei santi
e formi amici di Dio e profeti,
vieni, abita in noi,
e fa’ che condividiamo il tuo pane con i nostri fratelli!

O divina Sapienza
elargita a quanti sono in comunione di vita con Dio
tu che risiedi in loro
come nella città diletta
governata con bontà e giustizia,
ammaestraci in ciò che ti è gradito
e fa’ fiorire la pace!

 

O divina Sapienza
che parli dal legno della Croce
e con potenza salvi i destinati al naufragio
rinnova il cuore di ogni uomo
tergi ogni lacrima dai nostri occhi
perché tutti possiamo cantare:
“Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

O Sapientia!

Emmanuele, San Marco - Venezia, particolare

Emmanuele, San Marco – Venezia, particolare

O Sapientia,
quae ex ore Altissimi prodisti,
attingens a fine usque ad finem,
fortiter suaviter disponensque omnia:
veni ad docendum nos viam prudentiae.

O Adonai,
et dux domus Israël,
qui Moysi in igne flammae rubi apparuisti,
et ei in Sina legem dedisti:
veni ad redimendum nos in brachio extento.

O Radix Jesse,
qui stas in signum populorum,
super quem continebunt reges os suum,
quem gentes deprecabuntur:
veni ad liberandum nos,
jam noli tardare.

O Clavis David,
et sceptrum domus Israël,
qui aperis, et nemo claudit,
claudis, et nemo aperit:
veni, et educ vinctum
de domo carceris,
sedentem in tenebris,
et umbra mortis.

O Oriens,
splendor lucis aeternae,
et sol justitiae:
veni, et illumina
sedentes in tenebris,
et umbra mortis.

O Rex Gentium,
et desideratus earum,
lapisque angularis,
qui facis utraque unum:
veni, et salva hominem,
quem de limo formasti.

O Emmanuel,
Rex et legifer noster,
expectatio gentium,
et Salvator earum:
VENI AD SALVANDUM NOS, DOMINE DEUS NOSTER!

(Antifone maggiori dell’Avvento, Liturgia latina delle Ore)

Benedizione delle Icone realizzate dalla scuola di San Luca a Villa Immacolata

Nella solennità dell’Immacolata quest’anno saranno benedette le undici icone che la scuola di San Luca, in tre sessioni estive, ha realizzato per l’abside della Chiesa di Villa Immacolata. L’anno scorso non è stato possibile la celebrazione a causa delle limitazioni legate alla pandemia. Ecco la descrizione della composizione di Icone. Al centro è raffigurata la Madre di Dio in trono con il bambino, ai lati due angeli adoranti e nella destra i santi padovani Luca, Giustina, Daniele e Leopoldo. Nella sinistra Prosdocimo, Gregorio Barbarigo, Antonio e la Beata Elisabetta Vendramini. Un unicum. Non solo per i soggetti prettamente padovani, ma anche per la modalità con la quale l’opera è nata. I maestri hanno chiesto al gruppo di aderire ad un lavoro gratuito destinato alla venerazione pubblica dei fedeli, come quelli che si recano a Villa Immacolata. Al termine della benedizione e della venerazione delle icone i maestri Giovanni Mezzalira, Enrico Bertaboni e Annarosa Ambrosi illustreranno ai presenti la grande opera.

tratto dalla presentazione del Direttore di Villa Immacolata

21 Novembre – Presentazione al Tempio della Madre di Dio

Angeli e uomini,Presentazione al tempio
Insieme onoriamo l’ingresso della Vergine Maria nel Tempio!
Quell’Arca che nessuno osa toccare
È lo stesso Suo corpo immacolato,
Il tessuto materiale del Dio invisibile!

Angeli, santi genitori, vergini compagne
Danzate con noi uomini
Perchè si realizza il sogno del saggio Salomone:
Veramente Dio viene ad abitare tra noi
La nube della Sua gloria abita la nostra terra!

O Madre di Dio, che fanciulla sei corsa con gioia
Verso il Santo dei Santi, verso la Fonte della vita
Guida anche noi nella strada buona della vita
Custodisci e proteggi la vita dei tuoi fedeli
E canteremo con gioia il nome Tuo e del Tuo santo Bambino!

Festa di San Luca Patrono degli Iconografi – 18 ottobre 2021

In occasione della prossima Festa di San Luca, il 18 ottobre 2021, si svolgerà la Solenne Celebrazione annuale presso la Tomba dell’Evangelista, nella Basilica di S. Giustina a Padova.

 

Alleghiamo con gioia la lettera inviataci dal Vescovo Claudio, con il suo personale invito a partecipare (clicca sul link).

Siamo veramente lieti delle sue incoraggianti parole e della sua cura e attenzione per il nostro lavoro.

Anche se non potremo incontrarci tutti fisicamente saremo veramente uniti, nella vicinanza con s. Luca e in comunione con la nostra Santa Chiesa.

Che il Signore benedica il nostro lavoro, e che ci renda possibile svolgerlo serenamente, anche in questi momenti difficili.

Corsi della Scuola di Iconografia “San Luca” per l’anno 2021-2022

riprendono i

Corsi annuali della Scuola Diocesana di Iconografia s. Luca

Ecco i corsi per quest’anno 2021-2022, con i relativi soggetti di studio:


Corsi con Maestro Giovanni Mezzalira 

Principianti: il Volto di Cristo

Avanzati: Visitazione, S. Michele Arcistratega.


Corsi con Maestra Annarosa Ambrosi

Progredienti: Madre di Dio del Segno

Avanzati: Il profeta Elia nel deserto.


Corsi con Maestro Enrico Bertaboni 

Principianti: Gesù Cristo Pantocrator 

Altri: Arcangelo, Madre di Dio, Adorazione dei Magi.     


Se desideri frequentare un corso o vuoi conoscere i dettagli,
scarica la informativa, in modo da poterti iscrivere per tempo.

 

 

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