L’incontro

l’icona della Presentazione al Tempio – 2 febbraio

Il significato etimologico della parola liturgia è “azione a favore del popolo” e, analogamente, l’icona è dipinta per produrre e stimolare un effetto benefico nel fedele e non per dare solennità ai suoi contenuti sacri.

In sostanza, le icone sono pensate per il nostro bene e non fine a se stesse. L’immagine iconografica ha una specifica finalità: fissare una pienezza, una definitività, un culmine sottolineandola anche in singoli episodi.

Presentazione al Tempio – Affresco della Macedonia

 

È così che in un particolare avvenimento della vita di Cristo, la sua Presentazione al Tempio, fra i personaggi che compongono questa scena, c’è anche il vecchio Simeone che accoglie il Bambino. Questo dettaglio è diventato un soggetto sacro degno di essere collocato, nella teologia dello spazio sacro, al centro dell’abside, proprio nel cuore dello spazio presbiteriale. Del resto, basta riflettere un attimo e si capisce che Simeone ebbe premiata la sua fiduciosa attesa del Messia e nel momento in cui stringe il Bimbo fra le braccia non può che esprimere la pienezza della sua gioia giunta al culmine e non desiderare nulla di più. Dal suo cuore scaturisce allora quell’inno (Nunc dimittis) cantato tutte le sere a compieta dalla Chiesa orante. Continua a leggere

Le icone sono un ponte tra il divino e la dimensione umana

 

Madonna della Tenerezza, 2009, particolare

Come la lettura dei libri materiali permette di far comprendere la parola vivente del Signore, così l’ostensione di un’icona dipinta permette, a quelli che la contemplano, di accostarsi ai misteri della salvezza mediante la vista. Ciò che da una parte è espresso dall’inchiostro e dalla carta, dall’altra, nell’icona, è espresso dai diversi colori e da altri materiali», sottolineava Giovanni Paolo II nella lettera apostolica in occasione del XII centenario del concilio di Nicea.

 

Il mondo dell’icona è il mondo umano trasfigurato, o quello divino reso visibile: uno sguardo sintetico su entrambi questi punti di vista è dato dalla prospettiva escatologica, una “sfida” che l’icona accetta di mostrare.

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Quali silenzi? Convegno Ecumenico – Venerdì 15 gennaio 2021 – ore 20.45

Un momento di riflessione ispirato al tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2021,  che invita a riscoprire la sorgente della preghiera e della contemplazione dove il silenzio è elemento fondamentale che interpella anche intrecci diversi a volte complici, altre volte nefasti che attraversano la storia.

Iniziativa organizzata e proposta dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Padova, organismo che riunisce membri di diverse chiese cristiane. L’incontro si è svolto venerdì 15 gennaio 2021.

 

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per avviare la visione dell’incontro

 

Relatori:

Annarosa Ambrosi, teologa, esperta di spiritualità ortodossa

Alberto Peratoner, filosofo, consulente della Congregazione Mechitarista di San Lazzaro (Armeni)

 

Ecco la bibliografia citata durante l’intervento di Annarosa Ambrosi verrà citata la bibliografia che forniamo fin d’ora:

  • GIOVANNI DAMASCENO, La fede ortodossa, Città Nuova
  • SIMEONE IL NUOVO TEOLOGO, Inni, Città Nuova
  • GIOVANNI CLIMACO, La scala del Paradiso, Città Nuova
  • La Filocalia (4 volumi), Gribaudi
  • Racconti di un Pellegrino russo, varie edizioni
  • CARITONE DI VALAMO, L’arte della preghiera, Gribaudi
  • VLADIMIR LOSSKY, La teologia mistica della Chiesa d’Oriente, EDB
  • T.SPIDLIK-I.GARGANO, La spiritualità dei Padri greci e orientali, Borla
  • ARCHIMANDRITA TICHON, Santi di tutti i giorni, Rubbettino

 

L’Icona per un nuovo umanesimo

L’icona è cristocentrica,
fondata cioè sul mistero dell’Incarnazione del Verbo:
Dio si è reso visibile,
diventando icona del Dio invisibile.

Gesù Cristo è l’uomo perfetto, e: “chiunque segue Cristo,
l’uomo perfetto, diventa anch’egli più uomo”
(Gaudium et spes, 41):
realizza cioè la sua più intima vocazione esistenziale,
trova il senso della propria vita,
comprende e comunica consapevolezza
della dignità della persona umana.

Nell’icona infatti il volto di Dio si comunica a noi come Bellezza,
quella bellezza che proviene propriamente dalla dignità della persona umana,
bellezza che non solo scompare,
ma che diventa più efficace nel momento dell’umiliazione e della croce,
perché rivela il mistero dell’amore più grande,
quello di colui che dà la vita.

L’uomo salvato è l’uomo trasfigurato,
che può tornare a far trasparire nitidamente l’immagine di misericordia
del suo creatore, secondo cui è stato plasmato.

I volti dei santi delle icone ci ricordano tutto questo,
le scene riguardanti la storia della salvezza
ci aiutano a leggere il tempo secondo le coordinate del piano di salvezza,
in modo da coglierne i segni profetici
ed essere perciò testimoni di ciò che abbiamo visto e creduto.

C’è bisogno anche oggi di saper riconoscere e contemplare
la Bellezza del volto di Gesù.

@ambrosiann

Inizio attività annuali della Scuola di iconografia San Luca

Quest’anno il 18 ottobre, Festa di s. Luca, che dà inizio anche alle nostre attività annuali, cade di domenica.
La s. Messa presieduta dal Vescovo presso la Tomba di s. Luca nella Basilica di s. Giustina (PD) verrà celebrata alle ore 10,30.
Non ci sarà il consueto incontro di conoscenza e presentazione prima della Liturgia, ma gli iscritti ai corsi potranno incontrare i docenti subito dopo la s. Messa, sul sagrato (lato facciata della Basilica), nel rispetto delle norme sul distanziamento.
Le lezioni inizieranno poi dalla settimana successiva, secondo il calendario programmato.

Corsi della Scuola di Iconografia “San Luca” per l’anno 2020-2021

Riprendono i corsi annuali della Scuola di Iconografia s. Luca, pur se con alcuni cambiamenti, dovuti alle note esigenze sanitarie, che hanno imposto una variazione di sede.

I corsi si terranno presso il Centro Parrocchiale Don Bosco – Via Pelosa 63 – Caselle di Selvazzano, raggiungibile con autobus n. 10, oppure in auto dalla tangenziale uscita 4 direzione Vicenza per chi proviene da Padova.  L’ambiente è accogliente e luminoso, servito da ascensore, con ampia possibilità di parcheggio.

La necessità di rispettare le norme sul distanziamento ci impone di una limitazione nel numero di iscritti. Nella allegata locandina sono indicate le modalità di accesso.

Ecco i corsi che saranno avviati quest’anno, con i relativi soggetti di studio:

Corsi con Maestro Giovanni Mezzalira:
• Progredienti: Madre di Dio.
• Avanzati: San Luca assistito dalla Sapienza divina dipinge la Madre di Dio (soggetti in piedi). Oppure: Interpretazione di un tema iconografico a scelta (concordato con il docente), nell’ambito del repertorio tradizionale.

Corsi con Maestra Annarosa Ambrosi:
• Principianti: il Volto di Cristo.
• Progredienti e Avanzati: Arcangelo Michele. Oppure: Interpretazione di un tema iconografico a scelta (concordato con la docente), nell’ambito del repertorio tradizionale.

L’incontro di apertura presso il Monastero di s. Giustina, cui seguirà la s. Messa presso la Tomba di s. Luca, avverrà secondo modalità che saranno comunicate in seguito, attraverso un aggiornamento di questa stessa pagina.

Se desideri frequentare un corso  scarica la locandina contenente i dettagli, in modo da poterti iscrivere per tempo.

chiedi ulteriori informazioni

 

 

Corso estivo d’iconografia 2020 a Villa Immacolata Torreglia (PD)

I CORSI PROPOSTI

 

a Villa Immacolata Torreglia (PD)

circondata da ampio parco

nello splendido scenario dei Colli Euganei

da domenica 14  a domenica 21 giugno 2020

 

Principianti

Il corso propone l’esperienza della pittura completa di un’icona, attraverso tutte le sue tappe, evidenziando la tecnica, l’estetica e la teologia in essa racchiuse. Il corso è una piccola esperienza che può avere risonanza e illuminare ambiti più vasti dell’intera nostra vita, dalla preghiera, dalla liturgia, dai rapporti interpersonali…

 

 

Allievi che abbiano già avuto esperienza nella pittura delle icone

Da due anni i maestri propongono, a chi lo desidera, di entrare nell’esperienza della scrittura dell’icona per il servizio della preghiera comunitaria. Ogni icona, oltre ad essere fatta per la propria casa, deve avere anche il ministero di far pregare. È stato iniziato un lavoro di gruppo per decorare l’abside della chiesa di Villa Immacolata che raffigura la Madonna in trono con il Bimbo sulle ginocchia, circondata da Angeli e dai Santi padovani. Se non si si dovesse riuscire a formare il gruppo di lavoro, agli allievi verrà proposto un corso classico, con soggetto da definire.

 

Le tappe di esecuzione dell’icona riguardano:

✦ la tavola di legno e la sua preparazione con gesso

✦ la stilizzazione del disegno, “alfabeto” della scrittura iconografica

✦ la doratura

✦ la tempera all’uovo

✦ i colori e i pigmenti naturali

✦ la tecnica delle lumeggiature

✦ le iscrizioni

✦ la verniciatura finale.

 

Trovi qui il dépliant con tutte le indicazioni, e i numeri di telefono per ulteriori informazioni.

oppure chiedi qui informazioni ulteriori


 

L’icona della Visitazione

L’ICONA DELLA VISITAZIONE

Affresco di Dionisi nel monastero di Feraponto: illustrazione dell’inno Acatisto

La festa della Visitazione si celebra nel calendario romano il 31 maggio, mentre l’episodio evangelico di Luca (1, 39-45) è meditato nella IV domenica di Avvento. È una festa celebrata discretamente, senza solennità e nella Chiesa Orientale non è inclusa nel calendario. Eppure è proprio in questo episodio, dall’apparenza di normale vita domestica come una visita fra cugine, che si colgono dei tesori di una grandiosità che ci confonde e ci fa percepire l’inadeguatezza delle parole per esprimerne la portata cosmica. L’immagine iconica dovrebbe venire in aiuto alla parola per evidenziare il mistero racchiuso nelle laconiche parole di san Luca che unico, ne riporta l’avvenimento, ma la Tradizione non ci ha consegnato se non una scarna raffigurazione.