SCUOLA DI ICONOGRAFIA S. LUCA

Esisteva ancora il Muro di Berlino nei lontani anni ’80 quando a Padova,
per iniziativa del sacerdote trentino P. Nilo Cadonna,
nasceva il Centro Ecumenico italo-russo Vladimir Solov’ev.
Era l’epoca in cui venivano accolti dissidenti dal regime sovietico,
spesso in transito per l’Italia alla ricerca di una nuova patria:
essi intanto ci arricchivano con le loro esperienze e conoscenze.
Ci facevano entrare nella cultura e spiritualità della Chiesa cristiana d’Oriente,
così profonda e mistica, fino a farci riscoprire le comuni radici
che affondavano nel primo millennio della Chiesa indivisa.
E ci hanno guidato alla riscoperta dell’arte sacra dell’icona,
con il suo linguaggio e la sua tecnica regolate dalla Tradizione
e dalla sapienza di tanti ignoti artisti.

Dai primi anni ’80 esiste a Padova una Scuola di Iconografia,
intitolata a s. Luca Evangelista, le cui spoglie sono venerate
nella Basilica di s. Giustina in Prato della Valle.

Collegata con le attività diocesane in ambito ecumenico e della liturgia,
da allora organizza corsi annuali e residenziali
che insegnano la pittura di icone secondo i metodi antichi,
per raggiungere gli stessi risultati di bellezza e di efficacia
nella comunicazione del Sacro.
Sono particolarmente curate la teologia e la spiritualità dell’icona.

Maestro di riferimento l’architetto vicentino Giovanni Mezzalira,
che dagli anni ’80 ha realizzato la vocazione
di dedicarsi completamente all’iconografia,
con risultati di qualità riconosciuti in tutta Italia.
Nella Scuola di iconografia S. Luca di Padova egli attualmente segue
gli allievi già progrediti, insegnando le regole della composizione,
del disegno e l’uso simbolico, oltre che tecnico, dei pigmenti.
Ai principianti insegna la docente Annarosa Ambrosi,
e agli intermedi Enrico Bertaboni, che è pure responsabile
della avviata Scuola di Iconografia presso l’Abbazia di Maguzzano (Bs).

Tra le attività della Scuola anche viaggi studio (in Russia, e,
di recente, in Serbia, Kosovo e Macedonia,
prime terre evangelizzate dai santi Cirillo e Metodio)
alla ricerca delle migliori espressioni dell’arte sacra cristiana
nel primo millennio della Chiesa indivisa.


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