21 Novembre – Presentazione al Tempio della Madre di Dio

Angeli e uomini,Presentazione al tempio
Insieme onoriamo l’ingresso della Vergine Maria nel Tempio!
Quell’Arca che nessuno osa toccare
È lo stesso Suo corpo immacolato,
Il tessuto materiale del Dio invisibile!

Angeli, santi genitori, vergini compagne
Danzate con noi uomini
Perchè si realizza il sogno del saggio Salomone:
Veramente Dio viene ad abitare tra noi
La nube della Sua gloria abita la nostra terra!

O Madre di Dio, che fanciulla sei corsa con gioia
Verso il Santo dei Santi, verso la Fonte della vita
Guida anche noi nella strada buona della vita
Custodisci e proteggi la vita dei tuoi fedeli
E canteremo con gioia il nome Tuo e del Tuo santo Bambino!

Corso di Iconografia presso l’Abbazia San Benedetto di Seregno

Il corso è tenuto dal Maestro Enrico Bertaboni nel Centro Culturale “San Benedetto” presso l’Abbazia San Benedetto di Seregno (MB).

  • Si presenta su tre livelli: principianti, intermedio e avanzato.
  • orari: Sabato dalle 14.30 alle 18.30 e domenica dalle 9.00 alle 17.30 (pausa dalle12.30 alle 14.30),
  • nei giorni: 19-20 novembre 2022; 3-4 e 17-18 dicembre 2022; 7-8 e 21-22 gennaio 2023.

Trovi i dettagli e le informazioni per l’iscrizione nella locandina:

Corsi della Scuola di Iconografia “San Luca” per l’anno 2022-2023

riprendono i corsi annuali della Scuola Diocesana di Iconografia s. Luca

I corsi annuali della Scuola di Iconografia s. Luca  si svolgeranno con le seguenti modalità:

A. presso il Centro Parrocchiale Don Bosco – Via Pelosa 63 – Caselle di Selvazzano.
Vi si svolgeranno i corsi quindicinali tenuti da G. Mezzalira e Annarosa Ambrosi

B. presso la Casa di Spiritualità diocesana “Villa Immacolata” a Torreglia, via Monte Rua 4.
Vi si svolgerà il corso invernale bigiornaliero tenuto da Enrico Bertaboni.

I corsi annuali saranno strutturati come segue:

Corsi con Maestro Giovanni Mezzalira (Centro parrocchiale Caselle)
11 lezioni quindicinali 
• Proficienti: San Giuseppe
• Avanzati: Madonna del Manto

Corsi con Maestra Annarosa Ambrosi (Centro parrocchiale Caselle)
11 lezioni quindicinali per proficienti e avanzati, 12 per principianti
• Principianti: Il Volto di Cristo
• Proficienti: Arcangelo Gabriele (a metà busto)
• Avanzati: Angelo liturgo (a figura intera)

Corsi con Maestro Enrico Bertaboni (Villa Immacolata, Torreglia)
4 appuntamenti di due giornate ciascuno
• Principianti: Gesù Cristo Pantocrator
• Altri: Arcangelo, Madre di Dio, Cristo fra le Potenze

Incontro di apertura: Martedì 18 ottobre ore 16:30 presentazione corsi e saluto da parte di un rappresentante della Diocesi nell’Aula San Luca dell’Abbazia di Santa Giustina a Padova, ingresso Via Ferrari 2A.
Alle 18:30 S. Messa presso la Tomba di S. Luca.

Corsi estivi a Torreglia: 11-18 giugno 2023.

A conclusione si svolgerà la benedizione anche delle icone realizzate durante l’anno.

Viaggio di studio in Grecia, dall’8 al 16 maggio 2023, da confermare, se ci saranno le condizioni. 

per informazioni e iscrizioni contattare i maestri:

Giovanni Mezzalira – giovanni.mezzalira@ gmail.com – 0444 660982
Enrico Bertaboni – enber@ libero.it – 329 0215626
Annarosa Ambrosi – annarosa.ambrosi@ gmail.com – 334 3221072

Informazioni per i principianti: Annarosa Ambrosi o Enrico Bertaboni

 

Preleva le informazioni dettagliate:

chiedi qui ulteriori informazioni

Corso di Iconografia in Abbazia S. Maria di Chiaravalle – settembre 2022

Il corso propone l’esperienza della pittura completa di una icona, attraverso tutte le sue tappe, evidenziandone la tecnica, l’estetica e la teologia in essa racchiuse.

 

Non pretende da subito di formare degli iconografi (per questo si richiedono anni di apprendistato), vuol fornire delle concreti chiavi di accesso, all’arte sacra in vista di trarne benefici a diversi livelli: Principianti, Intermedio e Avanzato.

 

 

Il CORSO DI ICONOGRAFIA

è tenuto dal Maestro Giovanni Mezzalira

periodo: 18 – 25 SETTEMBRE 2022

 

Preleva la locandina con tutte le informazioni sui corsi.

Per chiedere informazioni ulteriori e per iscriverti trovi i contatti nella locandina stessa.

Corso estivo di Iconografia a Villa Immacolata Torreglia (PD)

a Villa Immacolata Torreglia (PD)

Corso estivo di Iconografia

da domenica 12  a domenica 19 giugno 2022

Il corso propone l’esperienza della pittura completa di un’icona, attraverso tutte le sue tappe, evidenziando la tecnica, l’estetica e la teologia in essa racchiuse.


Le tappe di esecuzione dell’icona:

– la tavola di legno e la
sua preparazione
– la stilizzazione del
disegno: “alfabeto” della
scrittura iconografica
– la doratura

Il corso è una piccola esperienza che può avere risonanza e illuminare ambiti più vasti dell’intera nostra vita, dalla preghiera, dalla liturgia, dai rapporti interpersonali…





– la tempera all’uovo
– i colori e i pigmenti
naturali
– la tecnica delle
lumeggiature
– la finitura.

nello splendido scenario dei
Colli Euganei

Villa immacolata
è circondata
da un ampio parco

Le icone sono un ponte tra il divino e la dimensione umana

 

Madonna della Tenerezza, 2009, particolare

Come la lettura dei libri materiali permette di far comprendere la parola vivente del Signore, così l’ostensione di un’icona dipinta permette, a quelli che la contemplano, di accostarsi ai misteri della salvezza mediante la vista. Ciò che da una parte è espresso dall’inchiostro e dalla carta, dall’altra, nell’icona, è espresso dai diversi colori e da altri materiali», sottolineava Giovanni Paolo II nella lettera apostolica in occasione del XII centenario del concilio di Nicea.

 

Il mondo dell’icona è il mondo umano trasfigurato, o quello divino reso visibile: uno sguardo sintetico su entrambi questi punti di vista è dato dalla prospettiva escatologica, una “sfida” che l’icona accetta di mostrare.

continua …

Lettura dell’icona: la discesa agli inferi

Lettura dell’icona: la discesa agli inferi

«Il Cristo è risorto dai morti, con la sua morte calpestando la morte e ai morti nei sepolcri donando la vita. Risorgendo dalla tomba, come aveva predetto, Gesù ci ha donato la vita eterna e la grande misericordia!». (Canone di G. Damasceno – Ode I)

Il Cristo risorto

«Per riempire tutte le cose della tua gloria sei disceso nelle profondità della terra». (Ode I)

 

 

 

 

Le porte dell’Ade

«Si aprirono a te con timore le porte della morte, o Signore; e i custodi dell’Ade, vedendoti, sbigottirono. Infatti, infrante le porte di bronzo e spezzate le sbarre di ferro, tu ci hai tratto fuori dalle tenebre e dall’ombra di morte, rompendo i nostri legami!». (Vespri)

La Discesa agli Inferi è proprio la Festa delle feste e la Chiesa ne afferma l’importanza in un articolo del Credo, il Simbolo apostolico.

Purtroppo la nostra tradizione occidentale ha abbandonato questo tema e le immagini di Cristo che apre le porte di una grotta e fa uscire una fiumana di persone arrivano fino al medioevo col Beato Angelico.

Per indicare la realtà dei nostri progenitori esclusi dal contatto con Dio dopo il peccato originale, il simbolo è due porte ben sbarrate con chiavistelli, chiavi, catene; ebbene, non solo vengono aperte dal Cristo, ma sono addirittura scardinate con un’esplosione di chiodi, cardini, catenelle, eccetera.

Non si tratta di una fessura da cui ci si infila a fatica, ma della Grazia che ci viene concessa con abbondanza nell’opera salvifica del Cristo, come un fiume in piena.

La figura centrale della nostra icona che è questo Cristo luminoso e glorioso scende nell’Ade vittorioso sulla morte, è un vincitore, è un risorto.

Cristo che scende agli Inferi è il Cristo del nostro quotidiano che ci viene a visitare nella nostra vita, nella nostra condizione di stare nella tenebra, nella nostra esistenza umana, nella nostra condizione di incapacità di amare, di vedere la luce.

Adamo

«Sei disceso sulla terra per salvare Adamo, o Signore, e, non avendolo trovato sulla terra, sei andato a cercarlo fino nell’Ade». (Enkomia – I stanza)

Nell’icona della Discesa agli Inferi Adamo – spesso avvolto in un mantellone che lo rende maestoso, pieno e anche quasi pesante – è sempre inginocchiato e il Cristo che lo prende per mano dà proprio l’impressione di tirarlo su.

Eva

«Dal tuo fianco trafitto dalla lancia, o Salvatore, tu distilli la vita su Eva, la madre della vita, che mi esiliò dalla vita, e con lei vivifichi anche me». (Enkomia – I stanza)

L’altra figura che accompagna la Discesa agli Inferi è quella di Eva; qualche volta Adamo ed Eva sono dalla stessa parte, però nella maggior parte delle icone si è imposta questa composizione simmetrica: Cristo al centro, Adamo ed Eva ai lati.

Eva è molto diversa da Adamo e mentre Adamo sembra quasi pesante Eva non lo è affatto.

Del colore rosso del manto di Eva è facile comprendere il simbolo: Eva vuol dire madre dei viventi e quindi il rosso è il colore dell’energia che dà la vita, l’amore, la passione, la maternità.

Davide, Salomone, il Precursore, Abele, Mosè, i profeti…

 

«I prigionieri trattenuti nei ceppi dell’Ade videro la tua incommensurabile misericordia e con passo esultante si affrettarono, o Cristo verso la luce, applaudendo alla Pasqua eterna!». (Ode V)

 

Subito dopo vediamo comparire fra i personaggi gli Unti, che attendevano questo momento della salvezza che Cristo risorto ha instaurato nell’Universo.

Giovanni Battista, il suo precursore, che anche nell’Ade svolge come il compito di annunciatore: infatti ha sempre la mano protesa ad indicarlo.

Altri due personaggi che ritroviamo sempre incoronati sono Davide e suo figlio Salomone.

A questi si aggiungono altri che non hanno una ricorrenza fissa: più frequentemente c’è Abele, poi Mosè, poi Noè e dei profeti.

I profeti sono riconoscibili da uno strano berretto, chiamato berretto frigio, piccolino rosso con una fascia bianca che lo lega, e possono essere Daniele, Michea, ma essendo personaggi secondari nella rappresentazione, non hanno una necessità di identificazione.

Mosè è invece riconoscibile perché regge le tavole della Legge, Noè tiene una piccola barca in mano, Abele ha un bastone da pastore e spesso è vestito di pelliccia.