Il mistero delle acque salutifere

Posted on 6 gennaio 2017 By

Battesimo di Gesù nel Giordano

Il testo evangelico, la liturgia, l’innografia e l’iconografia sacra non ci tengono nascosta la portata cosmica dell’episodio del Battesimo di Gesù al Giordano. Vastissimi sono i riverberi sottolineati dai Padri della Chiesa che hanno contemplato questa Teofania per ispirare a loro volta i poeti e i pittori. Qui vogliamo soltanto soffermarci sul mistero dell’acqua.

Battesimo di Gesù nel Giordano

Nelle icone il Giordano è rappresentato in verticale diventando in tal modo una fenditura della terra piena d’acqua in cui si immerge il purissimo Corpo del Verbo incarnato. Con questa immersione si produce un sovvertimento cosmico. La vocazione dell’acqua sappiamo che è quella di lavare, pulire, ma le acque del Giordano si ritrovano ad avvolgere paradossalmente il Purissimo. Ne scaturisce un capovolgimento cosmico: «Perché, mare, tu fuggi, e tu, Giordano, ti volgi a ritroso?» canta il Salmo 114.

Il pittore del sacro continua questo linguaggio evocatore del portento in atto come in questa icona armena raffigurante un dinamismo ricchissimo impresso all’acqua con mostri e serpenti che fuggono, pesci che guizzano e acque che paiono ribollire.

L’acqua costituisce un elemento fondamentale nella vita del creato e il nostro corpo stesso è costituito in gran parte di questo elemento. Il Verbo di Dio, assumendo un corpo, ha inaugurato una nuova creazione non solo senza le conseguenze del peccato originale ma pure unita alla bellezza divina. Immergendosi nelle acque del Giordano, Gesù conferisce all’acqua quel potere che nel Battesimo ci rende figli di Dio. È l’inizio di un processo caratteristico di questa ri-Creazione del cosmo dove la materia partecipa a pieno titolo all’efficacia sacramentale in virtù del suo legame con il Corpo di Gesù che vi si è immerso nel Giordano rendendola acqua salutifera.

Giovanni Mezzalira

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O divina Sapienza

Posted on 15 dicembre 2016 By

O divina Sapienza
sorriso di Dio all’alba della creazione
splendore e bellezza delle sue opere
lampo di gioia negli occhi delle stelle
timore del Signore nei figli di Adamo,
donaci un cuore docile
per comprendere e accogliere le tue leggi di vita!

 

 

O divina Sapienza
icona della bontà di Dio nel volto delle creature
sposa amata dal Signore dell’universo
e madre di tutti i beni.
Madre di Dio.
Raffina col fuoco il nostro cuore e la nostra mente
rendici degni di accoglierti e di servirti! 

O divina Sapienza
nuvola d’incenso profumato
davanti alla tenda del nostro Dio
albero maestoso che cresce
presso la fonte della vita,
guarisci le nostre malattie
e rendici degni di lodarti a voce spiegata!

O divina Sapienza
che inviti alla mistica cena
delle tue nozze con l’Agnello
vergini sagge e stolte,
liberaci dalle ottuse tenebre dell’ignoranza
tieni accesa la fiamma
che dà luce al nostro cammino!

O divina Sapienza
amica degli uomini giusti
apparsa sulla terra nella pienezza dei tempi
che entri nelle anime dei santi
e formi amici di Dio e profeti,
vieni, abita in noi,
e fa’ che condividiamo il tuo pane con i nostri fratelli!

O divina Sapienza
elargita a quanti sono in comunione di vita con Dio
tu che risiedi in loro
come nella città diletta
governata con bontà e giustizia,
ammaestraci in ciò che ti è gradito
e fa’ fiorire la pace!

O divina Sapienza
che parli dal legno della Croce
e con potenza salvi i destinati al naufragio
rinnova il cuore di ogni uomo
tergi ogni lacrima dai nostri occhi
perché tutti possiamo cantare:
“Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

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O Sapientia!

Posted on 3 dicembre 2016 By

Emmanuele, San Marco - Venezia, particolare

Emmanuele, San Marco – Venezia, particolare

O Sapientia,
quae ex ore Altissimi prodisti,
attingens a fine usque ad finem,
fortiter suaviter disponensque omnia:
veni ad docendum nos viam prudentiae.

O Adonai,
et dux domus Israël,
qui Moysi in igne flammae rubi apparuisti,
et ei in Sina legem dedisti:
veni ad redimendum nos in brachio extento.

O Radix Jesse,
qui stas in signum populorum,
super quem continebunt reges os suum,
quem gentes deprecabuntur:
veni ad liberandum nos,
jam noli tardare.

O Clavis David,
et sceptrum domus Israël,
qui aperis, et nemo claudit,
claudis, et nemo aperit:
veni, et educ vinctum
de domo carceris,
sedentem in tenebris,
et umbra mortis.

O Oriens,
splendor lucis aeternae,
et sol justitiae:
veni, et illumina
sedentes in tenebris,
et umbra mortis.

O Rex Gentium,
et desideratus earum,
lapisque angularis,
qui facis utraque unum:
veni, et salva hominem,
quem de limo formasti.

O Emmanuel,
Rex et legifer noster,
expectatio gentium,
et Salvator earum:
VENI AD SALVANDUM NOS, DOMINE DEUS NOSTER!

(Antifone maggiori dell’Avvento, Liturgia latina delle Ore)

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Mostra “Icone: Natività e Angeli”

Posted on 28 novembre 2016 By

La parrocchia di San Giacomo in Monselice (Padova) ha organizzato, in  occasione del cinquantesimo anniversario della propria fondazione, una esposizione di

ICONE: NATIVITÀ E ANGELI

La mostra sarà aperta dal 7 all’11 dicembre 2016.

 

nativita-e-angeli

 

Apertura e presentazione: mercoledì 7 dicembre ore 17,30

Orari:
– giovedì 8 dicembre:
8 -12 e 17,30 -19,30
– sabato 10 dicembre:
17,30 -19,30
– domenica 11 dicembre:
8 -12 e 17,30 -19,30
nativita
Un addetto sarà disponibile per visite di gruppo anche in altri orari da concordare. angelo
Per la visita guidata chiamare il 3343221072 oppure inviare un messaggio a iconografi@iconografi.it madonna-del-segno
Puoi prelevare qui la locandina della mostra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inaugurato il nuovo percorso iconografico sulla vita di San Benedetto

Posted on 30 ottobre 2016 By

Scende il drappo rosso, strappato giù dagli iconografi che hanno materialmente partecipato alla pittura, e possiamo ammirare il ciclo sulla vita di San Benedetto, realizzato dalla Scuola di Iconografia di Maguzzano

Scende il drappo rosso per l'inaugurazione

Scende il drappo rosso per l’inaugurazione

(in collaborazione con la Scuola s. Luca di Padova) per il refettorio dell’Abbazia, coordinata da Enrico Bertaboni, con disegni e direzione artistica di Giovanni Mezzalira.

 

Ultimo pannello iconografico sulla vita di San Benedetto

Ultimo pannello iconografico sulla vita di San Benedetto

Si tratta di dieci pannelli, illustranti ciascuno una situazione emblematica nella vita dell’Ordine codificata nella Regola, o una storia raccontata nella “Vita di San Benedetto” scritta da s. Gregorio Magno. Il ciclo inizia con l’ “ORA, STUDIA ET LABORA”, comprende scene come la vestizione del piccolo Benedetto da parte del santo monaco Romano, le tentazioni, l’episodio del pane avvelenato portato via dal corvo, alcuni miracoli, la cena con s. Scolastica e le visioni: particolarmente significativa l’ultima in cui il Santo vede tutto il mondo racchiuso in un raggio di luce, ambientata pittoricamente nello spazio simbolico del chiostro dell’Abbazia.
L’inaugurazione si è svolta domenica 23 ottobre 2016: hanno concelebrato la Santa Messa il superiore don Pietro Cunegatti e don Aleardo Pisani. Poi i presenti si sono recati in refettorio dove sono stati benedetti i pannelli. Qui hanno preso la parola i realizzatori dell’opera

Discorso inaugurale di Vittorio Messori

Discorso inaugurale di Vittorio Messori

e il prof. Vittorio Messori,  sostenitore entusiasta, che ha illustrato i forti legami storici tra l’Abbazia e l’ordine Benedettino. Ringraziando poi chi ha reso possibile la realizzazione di questo lavoro, ha fatto presente che ci sono ancora … molti muri vuoti!
Perciò: alla prossima realizzazione!
Ar

 

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Corsi di iconografia 2016 2017

Posted on 12 ottobre 2016 By

Corsi della Scuola di Iconografia
“San Luca”
per l’anno 2016-2017

Gli occhi nostri,
gli occhi della nostra anima,
hanno bisogno,
hanno necessità di essere preparati
per guardare quel volto meraviglioso di Gesù. 

Papa Francesco
(omelia del 26 aprile 2013 a Casa s. Marta)

SCUOLA DIOCESANA DI ICONOGRAFIA “S. LUCA”
In collaborazione con l’Ufficio per la Liturgia
e l’Ufficio per l’Ecumenismo
della Diocesi di Padova

1^ corso: principianti e avanzati
Docente Giovanni Mezzalira
Soggetto principianti: il Volto di Cristo
avanzati: Sinassi degli Angeli o Vergine di Fatima

2^ corso: allievi progredienti
Docente: Enrico Bertaboni
Soggetto: Gesù e i discepoli di Emmaus

3^ corso: allievi avanzati
Docente: Annarosa Ambrosi
Soggetto: L’Angelo della Resurrezione e le Mirrofore

I corsi si svolgeranno con cadenza media quindicinale,
a partire dal 26 ottobre 2016
presso l’Istituto Don Bosco, via San Camillo de’ Lellis 4, Padova.

Tutti i partecipanti sono invitati all’incontro di martedì 18 ottobre alle ore 16,30 presso l’Aula Magna dell’Abbazia di S. Giustina (ingresso da Via Ferrari 2A) per la presentazione del programma e per un saluto da parte di un rappresentante della Diocesi. Seguirà, alle ore 18, la S. Messa solenne presso la tomba di S. Luca.

Per informazioni e iscrizioni contattare i corrispondenti maestri:
Giovanni Mezzalira giovanni.mezzalira @ gmail.com  0444 660982
Enrico Bertaboni enber @ libero.it   329 0215626
Annarosa Ambrosi annarosa.ambrosi @ gmail.com  334 3221072

Locandina dettagliata dei corsi di iconografia San Luca con calendario 2016 2017

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Mostra-Convegno “L’iconografia della Natività di Gesù”

Posted on 10 ottobre 2016 By

Segnaliamo questa interessante Mostra-Convegno “L’iconografia della Natività di Gesù”, promossa dalla Associazione Culturale ICONE: RICERCA e CONOSCENZA

29 OTTOBRE – 13 NOVEMBRE 2016
MOSTRA – CONVEGNO L’ ICONOGRAFIA DELLA NATIVITA’ di GESU’ tra Oriente e Occidente cristiani

presso Villa Cagnola Gazzada – Varese

villa cagnola
Per ulteriori
INFO CLICCA QUI

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Verso le antiche capitali della Russia: viaggio di studio delle scuole d’iconografia

Posted on 1 settembre 2016 By

Verso le antiche capitali della Russia: così potrebbe intitolarsi il programma di viaggio di quest’anno delle scuole di iconografia dell’Abbazia di Maguzzano e di Padova a S. Pietroburgo, Staraya Ladoga, Tichvin, Novgorod, Pskov.

Dal 21 al 29 luglio più di venti allievi guidati dai maestri Giovanni Mezzalira ed Enrico Bertaboni sono partiti per S. Pietroburgo e là giunti, dopo aver visitato brevemente la città e in modo più approfondito il museo dell’Ermitage, hanno affrontato un interessante percorso verso l’antica e prima capitale di Russia, Novgorod.

 il villaggio fortificato di Staraya Ladoga

il villaggio fortificato di Staraya Ladoga

Il gruppo ha dapprima visitato il villaggio fortificato di Staraya Ladoga, antico insediamento di vichinghi svedesi che da lì partirono per fondare la Russia e dove sorge una delle più antiche cattedrali premongoliche, S. Giorgio, finemente affrescata nel XII secolo. Momento di panico; non la si poteva visitare perchè l’atmosfera era troppo umida. Poi, grazie alla nostra guida Svetlana, giovane pietroburghese, molto preparata, che ha insistito presso chissà chi, e vedendo che il gruppo era composto da esperti, oltre ad aprire appositamente per noi la chiesa è giunto pure uno studioso della stessa che volentieri ha approfondito alcuni aspetti interessanti del luogo.

monastero dell'Assunzione di Tichvin

monastero dell’Assunzione di Tichvin

Si è proseguito per Tichvin dove si è visitato il cinquecentesco monastero dell’Assunzione, che sembra uscito da un libro di fiabe, dove è conservata la famosa icona miracolosa della Vergine attribuita a S. Luca, tra le immagini più venerate della Russia.

Si è giunti quindi a Novgorod prima capitale (862 d.C.) di quel territorio che sarebbe diventato la Russia.

cattedrale di S. Sofia

cattedrale di S. Sofia

La prima visita è stata quella alla chiesa della Trasfigurazione affrescata da Teofane il greco nel XIV secolo. Sia nella cattedrale di S. Sofia che nel prezioso museo d’arte della città si sono potute ammirare icone antiche tra le più conosciute e venerate. Il museo è tra i più importanti della Russia e dal 1992 è incluso nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Cremlino (fortezza) di Pskov

Cremlino (fortezza) di Pskov

Verso Pskov altri importanti monasteri che suggellano la forte spiritualità russa finalmente libera di esprimersi. Pskov è stata una piacevole sorpresa, col suo bellissimo Cremlino (fortezza) situato alla confluenza dei fiumi Pskova e Velikaya, all’interno del quale sorge la cattedrale della SS. Trinità la cui fondazione risale al X secolo. Molto interessanti gli affreschi del XII secolo della cattedrale della Trasfigurazione situata all’interno del monastero Mirozskij e la casa museo Pogankin con una straordinaria raccolta d’icone antiche.

È davvero impossibile in poco spazio descrivere tutto ciò che si è visto e tutto ciò che si è imparato sulla storia dei primordi della Russia, storia che spesso conduce verso un mondo mitico e favoloso.

Tornati a S. Pietroburgo si è avuto il tempo di visitare la Cattedrale del Salvatore sul sangue versato,

la Cattedrale del Salvatore sul sangue versato

la Cattedrale del Salvatore sul sangue versato

ricca di mosaici e il Museo Russo voluto dall’ultimo zar Nicola II che conserva un’originale collezione scelta dall’imperatore. In questa città progettata nel ‘700 e ‘800 da architetti italiani, ci si sente quasi a casa, se non fosse per la vastità, l’imponenza e la conservazione perfetta degli edifici. La salvaguardia di S. Pietroburgo è però costata migliaia di vittime durante l’assedio dei tedeschi, nella seconda guerra mondiale, dal 1941 al 1944, che comunque non sono riusciti a distruggere nulla. Particolarmente toccante è stata la visita ai piccoli cimiteri dei “grandi” situati nel vasto monastero di Aleksandr Nevskij, dove riposano Dostoevskij, Ciaikovskij e molte altre importanti figure della Russia, sulle cui tombe vengono tutt’ora deposti fiori freschi.

Preziosa è stata la presenza durante tutto il viaggio di Padre Adalberto Piovano, monaco benedettino, profondo conoscitore della cultura russa e del monachesimo ortodosso, scrittore di interessanti libri di spessore teologico unico, che ci ha spiegato con competenza ma anche estrema semplicità e chiarezza ciò che si incontrava durante il viaggio.

Il gruppo ha affrontato questo viaggio con uno spirito davvero bello di condivisione e il nome delle scuole dell’abbazia di Maguzzano e di Padova è arrivato fino alla vera Russia, quella poco turistica… chissà se a qualcuno che là ci ha conosciuto e forse apprezzato non venga voglia di approfondire cosa c’è qui.

Enrico Bertaboni

 

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Preghiera a Gesù

Posted on 26 luglio 2016 By

Preghiera a Gesù
(dalla liturgia bizantina delle Ore)

Pantocrator

Tu che in ogni tempo e in ogni ora, nel cielo e sulla terra sei adorato e glorificato o Cristo Dio,
Tu che sei infinitamente paziente, molto compassionevole, molto misericordioso,
Tu che ami i giusti e hai pietà dei peccatori,
Tu che chiami tutti alla salvezza del tuo regno,
Tu, o Signore, accogli in quest’ora la nostra preghiera e dirigi la nostra vita secondo i tuoi comandamenti.
Santifica le nostre anime, purifica i nostri corpi, dirigi i nostri pensieri, liberaci da ogni afflizione, male e dolore;
non permettere mai che ci separiamo da Te.
Circondaci con i tuoi santi angeli affinché protetti e guidati dal loro aiuto possiamo raggiungere l’unità della fede e la pienezza del tuo amore,
perché tu sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen

 

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Icona di Gesù Misericordioso

Posted on 1 luglio 2016 By

Il corso annuale della Scuola diocesana di Iconografia s. Luca di Padova guidato dal Maestro Giovanni Mezzalira nel 2015-2016 (ANNO DELLA MISERICORDIA) ha realizzato l’Icona di Gesù Misericordioso, secondo i canoni trasmessi da s. Sr. Faustina Kowalska.

Icona di Gesù Misericordioso

Icona di Gesù Misericordioso

Il 22.2.1931 sr. Faustina ebbe una visione che ella così descrive nel suo Diario:

Stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido (…).
Gesù mi disse: DIPINGI UN’IMMAGINE SECONDO IL MODELLO CHE VEDI, CON SOTTO SCRITTO: GESÙ CONFIDO IN TE! DESIDERO CHE QUESTA IMMAGINE VENGA VENERATA PRIMA NELLA VOSTRA CAPPELLA, E POI NEL MONDO INTERO (…).
Mentre pregavo udii interiormente queste parole: I DUE RAGGI RAPPRESENTANO IL SANGUE E L’ACQUA. IL RAGGIO PALLIDO RAPPRESENTA L’ACQUA CHE GIUSTIFICA LE ANIME; IL RAGGIO ROSSO RAPPRESENTA IL SANGUE CHE È LA VITA DELLE ANIME. ENTRAMBI I RAGGI USCIRONO DALL’INTIMO DELLA MIA MISERICORDIA, QUANDO SULLA CROCE IL MIO CUORE, GIÀ IN AGONIA, VENNE SQUARCIATO CON LA LANCIA.
Disse ancora Gesù a sr. Faustina (come ella riferisce nel suo Diario): “Attraverso questa immagine concederò molte grazie“.

Il papa Benedetto XVI, nel Regina Caeli del 23 aprile 2006 così diceva della sacra immagine di sr. Faustina:
Quelle sacre piaghe nelle mani, nei piedi e nel costato sono sorgente inesauribile di fede, di speranza e d’amore a cui ognuno può attingere, specialmente le anime più assetate della Divina Misericordia. Il culto della Misericordia Divina non è una devozione secondaria, ma dimensione integrante della fede e della preghiera del cristiano“.

In questo Anno Santo della Misericordia indetto dal nostro Papa Francesco, ci sentiamo incoraggiati a riproporre questa sacra immagine, proprio in obbedienza all’invito di Gesù “dipingi…!” che, attraverso le parole di sr. Faustina, la Chiesa ha accolto e approvato.
Lo facciamo con il linguaggio dell’iconografia comune alla Chiesa unita del Primo Millennio cristiano, nella convinzione che tale linguaggio, in quanto universale, sia il più efficace per esprimere il sacro contenuto che esso racchiude.

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