La Vergine tesse un corpo a Dio

Posted on 24 marzo 2017 By

di Giovanni Mezzalira
L’icona dell’Annunciazione – 25 marzo
Icona russa del XVI secolo - scena dell’inno Acatisto

Icona russa del XVI secolo – scena dell’inno Acatisto

Nella pienezza dei tempi, amorevolmente preparati dalla Divina Sapienza, finalmente si inaugura una ricreazione del mondo. L’evento inizia in un piccolissimo spazio che diventa il portale dell’ingresso di Dio nella storia.

Palermo – Chiesa di S.Maria dell’Ammiraglio – Mosaico arco trionfale

La rappresentazione dell’Annunciazione si colloca infatti sulle Porte Regali oppure sull’arco trionfale, spazi liturgici che introducono nel presbiterio, immagine del Cielo in terra. A portare il Cielo in terra è lei, la Vergine predetta da Isaia, la Vergine del Segno o Platitera, il cui grembo è più ampio dei cieli.

Annunciazione

I Padri della Chiesa, veri poeti teologi, così si esprimono: «Il grembo della Vergine ha tessuto il corpo di Cristo con tinta di porpora» (grande canone di sant’Andrea di Creta).
San Proclo canta il grembo di Maria «come se fosse una filanda che ha tessuto con una spola divina un chitone non cucito, il corpo indossato da Dio».
L’iconografia, ispirata al linguaggio dei Padri, dà visibilità alla dinamica di questo mistero raffigurando la Vergine che acconsente al progetto salvifico con una manina protesa che appena fuoriesce dal maphorion in umilissima postura e quindi inizia la tessitura con una matassa di lana rossa che, trasformata in filo, è avvolto sulla rocca.

Icona dell’Annunciazione di Ustiju

La trasposizione visiva del concepimento può essere più esplicita, come in questa icona dell’Annunciazione di Ustijug dove è già raffigurato in un ovale rosso il Bambino Gesù.
Il 25 marzo, nove mesi prima del 25 dicembre, c’è già tutto Gesù.
Il filo rosso ci rivela una dimensione di regalità ma anche di martirio.
Questo corpo e sangue di un Dio incarnato, costruito come un tempio corporale dal corpo e dal sangue (e si può aggiungere dal latte) di questa fanciulla di Israele della stirpe di Davide, sarà l’Agnello sacrificato, immolato dall’inizio dei tempi, per l’incessante peccato dell’uomo.
Nel sangue di Cristo è presente una misteriosa corredentrice di cui ci è ignota la vera grandezza di martirio.
Nell’iconografia dell’Annunciazione diffusa in occidente notiamo l’assenza di questo simbolo, al quale è preferito il Sacro Libro, come in questo mosaico di Cavallini nella chiesa di S. Maria in Trastevere a Roma. Sicuramente questa formula rispecchia maggiormente la realtà storica del momento della visita dell’arcangelo che coglie la Vergine in preghiera o nella lettura della Sacra Scrittura; il Vangelo di Giovanni poi esplicita il mistero del Verbo che si fa carne.
Quale simbolo preferire? L’iconografia sacra ha la necessità di esprimere precise realtà teologiche il più concretamente possibile inserite nei fatti storici, ma le formule non sempre sono uniche.
La tradizione iconografica ci mostra anche un altro personaggio con in mano un fuso e una conocchia: si tratta della nostra progenitrice Eva, vestita dal Signore dopo il peccato con una tunica di pelle, come in questo mosaico di Monreale.
Possiamo riflettere su alcune corrispondenze che collegano l’inizio dei tempi dei nostri progenitori, con la pienezza dei tempi di Maria. I simboli sono simili: porte che si chiudono e che si riaprono, il lavoro come fatica e come redenzione, il vestito di pelle animale e il vestito regale della bellezza divina unita a quella umana…
Ma ognuno può qui, con l’aiuto dello Spirito Santo, aggiungere le proprie evocazioni.

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Viaggio di Studio in Italia per Iconografi

Posted on 7 marzo 2017 By

 

Viaggio di Studio in Italia per Iconografi dal 23 al 30 MAGGIO 2017

1° giorno martedì 23 maggio 2017 Maguzzano – Arezzo – Napoli- traghetto

2° giorno mercoledì 24 maggio 2017 Palermo

3° giorno giovedì 25 maggio 2017 Palermo – Monte Pellegrino

4° giorno venerdì 26.05.2017 – Monreale – Cefalù – traghetto

5° giorno sabato 27 maggio 2017 Napoli –Sant’Angelo in Formis- Chiesa di S. Maria in Foro Claudio-Abbazia di S. Vincenzo al Volturno – Abbazia di Montecassino

6° giorno domenica 28 maggio 2017 Monte Cassino –Anagni – Subiaco

7° giorno lunedì 29 maggio 2017 Subiaco –Grotta ferrata- Pisa – Lucca

8° giorno martedì 30 maggio 2017 Museo di Villa Guinigi –Museo S. Matteo – Maguzzano

 

Scarica il depliant del VIAGGIO STUDIO ITALIA 2017

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Corso estivo d’iconografia 2017

Posted on 6 marzo 2017 By

Il corso propone l’esperienza della pittura completa di un’icona, attraverso tutte le sue tappe, evidenziandone la tecnica, l’estetica e la teologia in essa racchiuse.

San Luca, Scuola di Iconografia San Luca, Padova

Non pretende di formare da subito degli iconografi (per questo si richiedono anni di apprendistato) : vuol fornire delle concrete chiavi di accesso all’arte sacra in vista di trarne benefici a diversi livelli:
– l’approfondimento del senso del mistero dell’ Incarnazione, grazie alla quale il nostro Creatore ha assunto un volto visibile e raffigurabile;
– la scoperta della dignità di questo lavoro di raffigurazione del volto di Dio che supera l’esperienza artistica soggettiva e diventa servizio ecclesiale;
– accorgersi come il mondo materiale del creato può concorrere efficacemente a questa raffigurazione quasi ne fosse misteriosamente predisposto.
Il corso è una piccola esperienza che può avere risonanza e illuminare ambiti più vasti come l’intera nostra vita, la preghiera, la liturgia, i rapporti interpersonali…

dal 18 al 25 giugno 2017 a Torreglia (PD)

scarica subito il Depliant del corso di iconografia Torreglia 2017

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Riflessioni per la Quaresima

Posted on 1 marzo 2017 By

I Santi Padri del deserto dei primi secoli del cristianesimo, con la loro vita dura e ascetica, ci suggeriscono le seguenti riflessioni:

padri del deserto

 

La Quaresima è un tempo di silenzio.

Silenzio e interiore ed esteriore: con noi stessi per lasciar posto all’Altro e per non disperderci nelle preoccupazioni mondane.

La Quaresima è un luogo di deserto, in cui si fortifica lo spirito nella sua lotta contro le tentazioni, che ci seducono sulla via del male.

La Quaresima è un tempo privilegiato di digiuno e preghiera, per la purificazione del nostro essere, per una vita più sobria e attenta alle necessità dello spirito e alle necessità dei fratelli.

La Quaresima è il tempo privilegiato della riconciliazione e del ritorno a Dio, ponendo al centro delle nostre attività la lettura e la meditazione della sua Parola.

La Tradizione della Chiesa Cristiana d’Oriente ci invita a un recupero della preghiera del cuore: quella del pubblicano che, dal profondo della sua indegnità, così semplicemente pregava (Lc 18,13) :

“O Signore, abbi pietà di me peccatore”

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Il mistero delle acque salutifere

Posted on 6 gennaio 2017 By

Battesimo di Gesù nel Giordano

Il testo evangelico, la liturgia, l’innografia e l’iconografia sacra non ci tengono nascosta la portata cosmica dell’episodio del Battesimo di Gesù al Giordano. Vastissimi sono i riverberi sottolineati dai Padri della Chiesa che hanno contemplato questa Teofania per ispirare a loro volta i poeti e i pittori. Qui vogliamo soltanto soffermarci sul mistero dell’acqua.

Battesimo di Gesù nel Giordano

Nelle icone il Giordano è rappresentato in verticale diventando in tal modo una fenditura della terra piena d’acqua in cui si immerge il purissimo Corpo del Verbo incarnato. Con questa immersione si produce un sovvertimento cosmico. La vocazione dell’acqua sappiamo che è quella di lavare, pulire, ma le acque del Giordano si ritrovano ad avvolgere paradossalmente il Purissimo. Ne scaturisce un capovolgimento cosmico: «Perché, mare, tu fuggi, e tu, Giordano, ti volgi a ritroso?» canta il Salmo 114.

Il pittore del sacro continua questo linguaggio evocatore del portento in atto come in questa icona armena raffigurante un dinamismo ricchissimo impresso all’acqua con mostri e serpenti che fuggono, pesci che guizzano e acque che paiono ribollire.

L’acqua costituisce un elemento fondamentale nella vita del creato e il nostro corpo stesso è costituito in gran parte di questo elemento. Il Verbo di Dio, assumendo un corpo, ha inaugurato una nuova creazione non solo senza le conseguenze del peccato originale ma pure unita alla bellezza divina. Immergendosi nelle acque del Giordano, Gesù conferisce all’acqua quel potere che nel Battesimo ci rende figli di Dio. È l’inizio di un processo caratteristico di questa ri-Creazione del cosmo dove la materia partecipa a pieno titolo all’efficacia sacramentale in virtù del suo legame con il Corpo di Gesù che vi si è immerso nel Giordano rendendola acqua salutifera.

Giovanni Mezzalira

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O divina Sapienza

Posted on 15 dicembre 2016 By

O divina Sapienza
sorriso di Dio all’alba della creazione
splendore e bellezza delle sue opere
lampo di gioia negli occhi delle stelle
timore del Signore nei figli di Adamo,
donaci un cuore docile
per comprendere e accogliere le tue leggi di vita!

 

 

O divina Sapienza
icona della bontà di Dio nel volto delle creature
sposa amata dal Signore dell’universo
e madre di tutti i beni.
Madre di Dio.
Raffina col fuoco il nostro cuore e la nostra mente
rendici degni di accoglierti e di servirti! 

O divina Sapienza
nuvola d’incenso profumato
davanti alla tenda del nostro Dio
albero maestoso che cresce
presso la fonte della vita,
guarisci le nostre malattie
e rendici degni di lodarti a voce spiegata!

O divina Sapienza
che inviti alla mistica cena
delle tue nozze con l’Agnello
vergini sagge e stolte,
liberaci dalle ottuse tenebre dell’ignoranza
tieni accesa la fiamma
che dà luce al nostro cammino!

O divina Sapienza
amica degli uomini giusti
apparsa sulla terra nella pienezza dei tempi
che entri nelle anime dei santi
e formi amici di Dio e profeti,
vieni, abita in noi,
e fa’ che condividiamo il tuo pane con i nostri fratelli!

O divina Sapienza
elargita a quanti sono in comunione di vita con Dio
tu che risiedi in loro
come nella città diletta
governata con bontà e giustizia,
ammaestraci in ciò che ti è gradito
e fa’ fiorire la pace!

O divina Sapienza
che parli dal legno della Croce
e con potenza salvi i destinati al naufragio
rinnova il cuore di ogni uomo
tergi ogni lacrima dai nostri occhi
perché tutti possiamo cantare:
“Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

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O Sapientia!

Posted on 3 dicembre 2016 By

Emmanuele, San Marco - Venezia, particolare

Emmanuele, San Marco – Venezia, particolare

O Sapientia,
quae ex ore Altissimi prodisti,
attingens a fine usque ad finem,
fortiter suaviter disponensque omnia:
veni ad docendum nos viam prudentiae.

O Adonai,
et dux domus Israël,
qui Moysi in igne flammae rubi apparuisti,
et ei in Sina legem dedisti:
veni ad redimendum nos in brachio extento.

O Radix Jesse,
qui stas in signum populorum,
super quem continebunt reges os suum,
quem gentes deprecabuntur:
veni ad liberandum nos,
jam noli tardare.

O Clavis David,
et sceptrum domus Israël,
qui aperis, et nemo claudit,
claudis, et nemo aperit:
veni, et educ vinctum
de domo carceris,
sedentem in tenebris,
et umbra mortis.

O Oriens,
splendor lucis aeternae,
et sol justitiae:
veni, et illumina
sedentes in tenebris,
et umbra mortis.

O Rex Gentium,
et desideratus earum,
lapisque angularis,
qui facis utraque unum:
veni, et salva hominem,
quem de limo formasti.

O Emmanuel,
Rex et legifer noster,
expectatio gentium,
et Salvator earum:
VENI AD SALVANDUM NOS, DOMINE DEUS NOSTER!

(Antifone maggiori dell’Avvento, Liturgia latina delle Ore)

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Mostra “Icone: Natività e Angeli”

Posted on 28 novembre 2016 By

La parrocchia di San Giacomo in Monselice (Padova) ha organizzato, in  occasione del cinquantesimo anniversario della propria fondazione, una esposizione di

ICONE: NATIVITÀ E ANGELI

La mostra sarà aperta dal 7 all’11 dicembre 2016.

 

nativita-e-angeli

 

Apertura e presentazione: mercoledì 7 dicembre ore 17,30

Orari:
– giovedì 8 dicembre:
8 -12 e 17,30 -19,30
– sabato 10 dicembre:
17,30 -19,30
– domenica 11 dicembre:
8 -12 e 17,30 -19,30
nativita
Un addetto sarà disponibile per visite di gruppo anche in altri orari da concordare. angelo
Per la visita guidata chiamare il 3343221072 oppure inviare un messaggio a iconografi@iconografi.it madonna-del-segno
Puoi prelevare qui la locandina della mostra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inaugurato il nuovo percorso iconografico sulla vita di San Benedetto

Posted on 30 ottobre 2016 By

Scende il drappo rosso, strappato giù dagli iconografi che hanno materialmente partecipato alla pittura, e possiamo ammirare il ciclo sulla vita di San Benedetto, realizzato dalla Scuola di Iconografia di Maguzzano

Scende il drappo rosso per l'inaugurazione

Scende il drappo rosso per l’inaugurazione

(in collaborazione con la Scuola s. Luca di Padova) per il refettorio dell’Abbazia, coordinata da Enrico Bertaboni, con disegni e direzione artistica di Giovanni Mezzalira.

 

Ultimo pannello iconografico sulla vita di San Benedetto

Ultimo pannello iconografico sulla vita di San Benedetto

Si tratta di dieci pannelli, illustranti ciascuno una situazione emblematica nella vita dell’Ordine codificata nella Regola, o una storia raccontata nella “Vita di San Benedetto” scritta da s. Gregorio Magno. Il ciclo inizia con l’ “ORA, STUDIA ET LABORA”, comprende scene come la vestizione del piccolo Benedetto da parte del santo monaco Romano, le tentazioni, l’episodio del pane avvelenato portato via dal corvo, alcuni miracoli, la cena con s. Scolastica e le visioni: particolarmente significativa l’ultima in cui il Santo vede tutto il mondo racchiuso in un raggio di luce, ambientata pittoricamente nello spazio simbolico del chiostro dell’Abbazia.
L’inaugurazione si è svolta domenica 23 ottobre 2016: hanno concelebrato la Santa Messa il superiore don Pietro Cunegatti e don Aleardo Pisani. Poi i presenti si sono recati in refettorio dove sono stati benedetti i pannelli. Qui hanno preso la parola i realizzatori dell’opera

Discorso inaugurale di Vittorio Messori

Discorso inaugurale di Vittorio Messori

e il prof. Vittorio Messori,  sostenitore entusiasta, che ha illustrato i forti legami storici tra l’Abbazia e l’ordine Benedettino. Ringraziando poi chi ha reso possibile la realizzazione di questo lavoro, ha fatto presente che ci sono ancora … molti muri vuoti!
Perciò: alla prossima realizzazione!
Ar

 

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Corsi di iconografia 2016 2017

Posted on 12 ottobre 2016 By

Corsi della Scuola di Iconografia
“San Luca”
per l’anno 2016-2017

Gli occhi nostri,
gli occhi della nostra anima,
hanno bisogno,
hanno necessità di essere preparati
per guardare quel volto meraviglioso di Gesù. 

Papa Francesco
(omelia del 26 aprile 2013 a Casa s. Marta)

SCUOLA DIOCESANA DI ICONOGRAFIA “S. LUCA”
In collaborazione con l’Ufficio per la Liturgia
e l’Ufficio per l’Ecumenismo
della Diocesi di Padova

1^ corso: principianti e avanzati
Docente Giovanni Mezzalira
Soggetto principianti: il Volto di Cristo
avanzati: Sinassi degli Angeli o Vergine di Fatima

2^ corso: allievi progredienti
Docente: Enrico Bertaboni
Soggetto: Gesù e i discepoli di Emmaus

3^ corso: allievi avanzati
Docente: Annarosa Ambrosi
Soggetto: L’Angelo della Resurrezione e le Mirrofore

I corsi si svolgeranno con cadenza media quindicinale,
a partire dal 26 ottobre 2016
presso l’Istituto Don Bosco, via San Camillo de’ Lellis 4, Padova.

Tutti i partecipanti sono invitati all’incontro di martedì 18 ottobre alle ore 16,30 presso l’Aula Magna dell’Abbazia di S. Giustina (ingresso da Via Ferrari 2A) per la presentazione del programma e per un saluto da parte di un rappresentante della Diocesi. Seguirà, alle ore 18, la S. Messa solenne presso la tomba di S. Luca.

Per informazioni e iscrizioni contattare i corrispondenti maestri:
Giovanni Mezzalira giovanni.mezzalira @ gmail.com  0444 660982
Enrico Bertaboni enber @ libero.it   329 0215626
Annarosa Ambrosi annarosa.ambrosi @ gmail.com  334 3221072

Locandina dettagliata dei corsi di iconografia San Luca con calendario 2016 2017

l'immagine sacra nella Chiesa


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