{"id":295,"date":"2001-02-17T18:42:44","date_gmt":"2001-02-17T17:42:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.iconografi.it\/?p=295"},"modified":"2011-01-07T20:35:49","modified_gmt":"2011-01-07T19:35:49","slug":"il-senso-profetico-in-vladimir-s-solovev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografi.it\/?p=295","title":{"rendered":"Il senso profetico in Vladimir S. Solov\u00ebv"},"content":{"rendered":"<p>A Padova\u00a0il  17 febbraio 2001 presso\u00a0la Sala del PRESBYTERIUM,\u00a0Via del Santo n.131) si \u00e8 svolto un Convegno &#8211; Simposio su \u201cIL SENSO PROFETICO IN V.S.SOLOV\u2019EV\u201d (a 100 anni dalla morte \u2013 \u201crespirare con due polmoni\u201d)<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/s3.shinystat.com\/cgi-bin\/shinystatv.cgi?USER=iconografi&amp;NH=1\" target=\"_new\"><\/a><\/p>\n<p><strong>INDICE<\/strong><\/p>\n<p>Prof. p.\u00a0<strong>Costante Lorenzo Altissimo<\/strong> &#8211; Centro V. Solov\u00ebv, Padova.<br \/>\n<strong><em>\u201cProfilo bio-bibliografico di V. S. Solov\u00ebv \u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Prof.\u00a0<strong>Thom\u00e1\u0161 \u0160pidl\u00eck<\/strong> sj &#8211; Pontificio Istituto Orientale, Roma:<br \/>\n<strong><em>Il millenarismo e Vladimir Solov\u00ebv\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Prof.\u00a0<strong>Cesare Rizzi<\/strong> \u2013 Studio Teologico Accademico Bolognese,<br \/>\n<strong><em>\u201c Vladimir Solov\u00ebv: lineamenti del suo pensiero filosofico\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Prof.\u00a0<strong>Vladimir Zelinskij<\/strong>, Universit\u00e0 Cattolica, Brescia:<br \/>\n<strong><em>\u201cIl messaggio di Vladimir Solov\u00ebv per gli uomini del terzo millennio\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_298\" style=\"width: 286px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2001\/02\/Vl._S._Soloviev_photo.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-298\" class=\"size-full wp-image-298\" title=\"Vl._S._Soloviev_photo\" src=\"http:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2001\/02\/Vl._S._Soloviev_photo.gif\" alt=\"Vladimir S. Solov\u00ebv\" width=\"276\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2001\/02\/Vl._S._Soloviev_photo.gif 276w, https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2001\/02\/Vl._S._Soloviev_photo-269x300.gif 269w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-298\" class=\"wp-caption-text\">Vladimir S. Solov\u00ebv<\/p><\/div>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>SOMMARIO<\/strong><\/p>\n<p>Vladimir S. Solov\u00ebv (n. 1853,\u2020 1900) \u00e8 profeta e visionario, scienziato, poeta del simbolismo russo, filosofo dell\u2019integralit\u00e0 della conoscenza e dell\u2019unitotalit\u00e0 dell\u2019Essere, antesignano dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani, innamorato della sapienza divina (Sofia), delicato cantore della Bellezza e lucido modellatore di un\u2019inquietante ed attuale figura di Anticristo, appassionato edificatore dell\u2019<em>autentica filosofia cristiana<\/em>, contro il positivismo e la filosofia occidentale del suo tempo.<\/p>\n<p>Il presente Simposio intende fornire un contributo alla migliore conoscenza di questo eclettico filosofo russo, ancora poco noto in Occidente, tramite quattro interventi:<\/p>\n<p><strong><em>L. Altissimo<\/em><\/strong> traccia un rigoroso profilo biografico e bibliografico del\u00a0<em>personaggio<\/em> Solov\u00ebv, fornendo essenziali notizie sul contesto famigliare e sociale in cui \u00e8 avvenuta la maturazione di una personalit\u00e0 tanto complessa e, per certi versi, enigmatica;<\/p>\n<p><strong>T. \u0160pidl\u00eck<\/strong> analizza i caratteri profetici (<em>millenaristici<\/em>) dell\u2019opera soloviana presenti soprattutto nella sua singolare visione della figura dell\u2019Anticristo, nella concezione sofiologica del Bene e nella via salvifica della Bellezza;<\/p>\n<p><strong>C. Rizzi <\/strong>traccia un profilo del pensiero filosofico di Solov\u00ebv seguendo un filo conduttore che unisce le sue prime opere sulla crisi della filosofia occidentale e contro il positivismo a quelle pi\u00f9 mature sui principi filosofici della conoscenza integrale, per giungere ai concetti della Divino-umanit\u00e0 e all\u2019approdo nella visione della Sofia, quale elemento essenziale della divinit\u00e0, immanente e anteriore alla stessa idea cristiana;<\/p>\n<p><strong>V. Zelinskij <\/strong>cerca di cogliere nella vasta opera filosofica e letteraria di<strong> <\/strong>Solov\u00ebv messaggi e ragioni per gli uomini del nostro tempo, individuando nel pensatore russo un padre spirituale della nuova unit\u00e0 europea, un araldo dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani, fondata sulla scoperta del\u00a0<em>Cristo della coscienza e del dolore<\/em> e sull\u2019idea della Divino-umanit\u00e0,\u00a0<em>vivente e autentica comunione con l\u2019Assoluto<\/em>. Il messaggio pi\u00f9 forte resta comunque quello contenuto nel capolavoro soloviano, il\u00a0<em>Racconto dell\u2019Anticristo<\/em>, personaggio pacificatore e filantropico, metastorico e metageografico, perfetto sostituto di un Cristo che non ha eliminato il dolore, le divisioni e le contraddizioni.<\/p>\n<hr \/>\n<h6>PROFILO BIO-BIBLIOGRAFICO DI V. S. SOLOV\u00cbV<\/h6>\n<p><em>(prof. p.\u00a0<strong>Costante Lorenzo Altissimo<\/strong>, del Centro V. Solov\u00ebv di Padova)<\/em><\/p>\n<p>Vladimir Sergeevi\u010d\u00a0 Solov\u2019\u00ebv ,nato a Mosca nel 1853,mor\u00ec a Uzkoe vicino a Mosca, a 47 anni, nella pienezza del suo fervore intellettuale e religioso, sfinito dalla grande attivit\u00e0 svolta.<\/p>\n<p>Filosofo, teologo, pubblicista, storico e poeta,\u00e8 considerato da molti il pi\u00f9 grande filosofo russo.<\/p>\n<p>H.U.\u00a0von Balthasar lo considera : \u201c<em>L\u2019autore della pi\u00f9 universale creazione speculativa dell\u2019et\u00e0 moderna, il pensatore che pu\u00f2 essere considerato, accanto a Tommaso d\u2019Aquino, come il pi\u00f9 grande artefice di ordine e di organizzazione nella storia del pensiero<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 anche definito l\u2019Origene dei tempi moderni .Bernard Dupuy\u00a0 ne spiega il motivo cos\u00ec: \u201c<em>Come Origene,Solov\u2019\u00ebv si \u00e8 trovato alle prese con lo spirito del suo tempo e ne ha dovuto affrontare i pi\u00f9 profondi problemi metafisici. Come Origene, ha lasciato scritti intuitivi, ispirati saggi pi\u00f9 che trattati teologici, e spesso pi\u00f9 visioni che discorsi. Come Origene, ha incontrato incomprensioni e contraddizioni. Come lui, fu affascinato dall\u2019idea del bene, del vero e del bello, e ha dovuto impegnarsi a dimostrare la trascendenza della rivelazione biblica. Le sue intuizioni sono spesso folgoranti. Ha tenuto gli occhi rivolti verso il tempo che viene, verso l\u2019avvenire, verso le realt\u00e0 eterne<\/em>.<\/p>\n<p>Il\u00a0 padre, docente universitario, \u00e8 un eminente storico, autore di una monumentale<em> Storia della Russia dai tempi antichi<\/em> in trenta volumi; la\u00a0 madre, di origine polacco-ucraina,\u00e8 una donna mite, di profondi sentimenti religiosi. Il nonno \u00e8 sacerdote ortodosso. La famiglia \u00e8 numerosa: otto fratelli e sorelle; il clima familiare \u00e8 austero, colto, pio, ma anche molto affettuoso.<\/p>\n<p>Ingegno precoce e lettore accanito, subisce ancora adolescente una profonda crisi religiosa e di fede. \u201c<em>Non riuscivo a capire \u2013 confessa- come ci potessero essere persone intelligenti che ciononostante conservassero la fede in Cristo. Mi spiegavo questo fatto strano o supponendo ipocrisia, oppure una specie di follia propria degli intellettuali<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Supera la crisi religiosa, anche attraverso letture di filosofi, quali Spinoza, cos\u00ec da riconquistare la fede all\u2019inizio della sua giovinezza.<\/p>\n<p>A 16 anni si iscrive alla Facolt\u00e0 storico-filologica dell\u2019Universit\u00e0 di Mosca e frequenta contemporaneamente la Facolt\u00e0 di Fisica-matematica<\/p>\n<p>Laureatosi in Lettere,si iscrive all\u2019Accademia Teologica, dove completa la dissertazione per la libera docenza su\u00a0<em> La crisi della filosofia occidentale (1874).<\/em><\/p>\n<p>In quest\u2019opera egli propone \u201c<em>una sintesi delle conoscenze: quella scientifica, quella formale (logica e filosofica) e quella teologica o dell\u2019Assoluto. Solo quest\u2019ultima \u00e8 in grado di svelare la ragione ultima della speculazione filosofica e il significato delle scienze positive. Per poter raggiungere questa sintesi universale, oltre che della \u201c perfezione logica\u201d del pensiero occidentale e i dati scientifici, si deve tener conto delle \u201c grandi contemplazioni piene di contenuti spirituali proprie dell\u2019Oriente antico e, in particolare, del cristianesimo &#8220;<\/em><\/p>\n<p>Negli anni 1874-81 \u00e8 impegnato sia in lezioni universitarie a Mosca e a Pietroburgo, sia nello studio dei Padri della Chiesa, di Platone e dei cultori delle scienze occulte. Fu un tenace ed assiduo autodidatta, spaziando in tal modo su tutti i campi dello scibile, aiutato da una estesa conoscenza di molte lingue antiche e moderne. Comp\u00ec frequenti viaggi all\u2019estero (Polonia, Inghilterra, Francia, Italia, Germania, Egitto ) stringendo numerose e valide amicizie.<\/p>\n<p>Quando, nel 1881, lo zar Alessandro II \u00e8 assassinato, in un discorso pubblico condanna il delitto, ma invoca clemenza per gli assassini in nome della morale cristiana, contraria alla pena di morte. \u201c<em>Dobbiamo uscire\u00a0 dal cerchio di sangue, e il governo dovrebbe offrire a tutti l\u2019esempio della misericordia<\/em>\u201c. Per tale presa di posizione gli si proibisce di parlare in pubblico e lo si costringe a dare le dimissioni dall\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n<p>Libero dagli impegni accademici e abbandonando la prospettiva del matrimonio (gli sar\u00e0 impossibile sposare Sof\u2019ja Chitrovo, la sola donna da lui amata), si consacra alla riflessione sistematica, alle traduzioni (Platone dal greco, i Salmi dall\u2019ebraico, Petrarca\u00a0 dall\u2019italiano), alle conferenze e alla pubblicazione delle sue opere di filosofia, teologia, letteratura.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 gravemente ammalato, a met\u00e0 luglio 1900,accolse l\u2019invito di recarsi nei pressi di Mosca, nella tenuta dei Trubeckoj a Uzkoe; gli sforzi dei medici risultarono vani: giorni dopo ricevette la comunione (da un\u00a0<em>pope<\/em> ortodosso, lui che quattro anni prima s\u2019era comunicato con un prete cattolico), pregava in continuazione, in particolare per il popolo ebraico; e la sera del 13 agosto ( 31 luglio per il calendario russo) si spense serenamente<\/p>\n<p>Filosofo d\u2019un genere tutto particolare, ma anche poeta e scrittore di rilievo, la sua eredit\u00e0 intellettuale ha condizionato gran parte della. cultura russa d\u2019inizio Novecento: cos\u00ec la poesia dei simbolisti (Ivanov , Belyi, Blok) come la riflessione dei pensatori religiosi (Bulgakov, Florenskij)<\/p>\n<p>Presto, gli anni\u00a0 terribili della Russia (la guerra, la rivoluzione) misero in soffitta il suo lascito (che sopravvisse per\u00f2 in alcuni centri dell\u2019emigrazione), e bisogna attendere gli anni del declino sovietico per assistere alla sua\u00a0 \u201criscoperta\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019intento di riannodare i fili d\u2019una tradizione culturale, letteraria e religiosa spezzata ottant\u2019anni fa, il riferimento a Solov\u2019\u00ebv \u00e8 sicuramente tra i pi\u00f9 stimolanti e per certi versi decisivo.<\/p>\n<p>Ma in che cosa consiste il retaggio intellettuale di Solov\u2019\u00ebv?<\/p>\n<p>&#8230;.<\/p>\n<p>Concludendo questo mio breve, ed anche per certi versi incompleto, profilo bioblibliogafico del grande Vladimir Sergeevi\u010d Solov\u2019\u00ebv, mi sembra di poter affermare che un tale amico della verit\u00e0, allergico ad ogni filantropia, ma sincero amante dell\u2019uomo, avversario del pacifismo, ma indefesso costruttore di pace, critico di ogni irenismo, ma fautore del dialogo, lontanissimo dalle odierne infatuazioni ecologiche e nemico di ogni ideologia, ha ancora qualcosa da dirci.<\/p>\n<p>Forse ha ragione il poeta Via\u010deslav Ivanov, quando dice: \u201c<em>Noi non siamo neanche lontanamente capaci di comprendere ci\u00f2 che Solov\u2019\u00ebv ci ha insegnato<\/em>\u201c.<\/p>\n<p><strong>Testi:<\/strong> le opere complete di Solov\u2019\u00ebv sono state pubblicate in 10 volumi in russo fra il 1911 e il 1914 a San Pietroburgo con ristampa in 12 volumi a Bruxelles (1966-1969). In italiano segnalo:\u00a0<em>La crisi della filosofia occidentale,<\/em>Milano 1986;\u00a0<em>La Russia e la Chiesa universale<\/em>, Milano1989;\u00a0<em>Il significato dell\u2019amore e altri scritti, <\/em>Milano 1988;\u00a0<em>Lezioni sulla Divinoumanit\u00e0<\/em>, Milano 1990;\u00a0<em>Scritti estetici<\/em>, 1996;\u00a0<em>La Sofia<\/em>, Milano 1997;\u00a0<em>Scritti Letterari, <\/em>Edizioni San Paolo, Milano 1995;\u00a0<em>L\u2019Anticristo<\/em>, Lipa, Roma 1995.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Prof.\u00a0<strong>Thom\u00e1\u0161 \u0160pidl\u00eck<\/strong> sj &#8211; Pontificio Istituto Orientale, Roma:<br \/>\n<strong><em>Il millenarismo e Vladimir Solov\u00ebv\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nota previa<\/p>\n<p>Dato che dobbiamo fare una riflessione sul senso profetico in Solov\u00ebv, sar\u00e0 utile prima specificare che cosa intendiamo con il termine \u00abprofeta\u00bb. Secondo la tradizione biblica \u00e8 uno che parla, dice le parole che lui stesso ha sentito dal Signore. Ma come si pu\u00f2 dire che Dio gli ha parlato? Solo nel senso metaforico. In tal caso, scrive Simeone il Nuovo Teologo, i termini \u00absentire le parole o vedere\u00bb si confondono. I profeti si chiamavano quindi anche veggenti. Inoltre supponiamo che il profeta predice gli eventi futuri. Vede ci\u00f2 che deve avvenire.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che \u00e8 chiaroveggente? Io spesso faccio questa domanda alla gente e da parte mia rispondo nel modo seguente. Il fatto sta che ci sono certe persone che vedono certi eventi futuri. Tutto si verifica poi cos\u00ec come essi lo hanno visto, non sbagliano. Invece il privilegio dei profeti \u00e8 di poter sbagliare. In che senso? Il profeta normalmente vede il presente, ma comprende il suo senso e quindi anche indica dove conduce. Dice agli uomini: se voi fate cos\u00ec, certamente finir\u00e0 cos\u00ec e cos\u00ec. Ma voi potete convertirvi e il futuro indicato cambier\u00e0. Ma ora torniamo al nostro tema. Solov\u00ebv, era un chiaroveggente o un profeta?<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Scienziato o visionario?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Chi avvicina l&#8217;edizione delle opere di Solov\u00ebv in 12 volumi, pi\u00f9 4 volumi di\u00a0<em>Lettere <\/em> vi incontra uno scienziato di statura mondiale. Infatti fu tale. Gi\u00e0 nei suoi 21 anni, completati gli studi all&#8217;Accademia delle lettere di Mosca e anche un anno all&#8217;Accademia teologica, ottiene l&#8217;insegnamento con la tesi\u00a0<em>La crisi della filosofia occidentale. Contro i positivisti<\/em>. Ivi sbalordisce i suoi professori con le sue larghissime conoscenze della materia. Nei suoi trattati, appare un dotto pensatore pronto a discutere\u00a0<em>de omni re scibili<\/em> e a colpire i suoi avversari ideologici (personali non ne aveva!) con il brio delle proprie analisi razionali.<\/p>\n<p>Ma conosciamo anche un altro aspetto della sua personalit\u00e0. Gi\u00e0 da ragazzo, passava facilmente dalla visione delle cose esterne all&#8217;immaginazione e ai sogni, che stimava pi\u00f9 reali del mondo dei fenomeni. La realt\u00e0 visibile era per lui solo una \u00abparabola\u00bb, un punto d&#8217;appoggio per elevarsi ad un mondo diverso. Il suo amico, filosofo E. N. Trubeckoj, scrive di lui: \u00abEra miope a tal punto che non vedeva ci\u00f2 che vedevano gli altri. Contraendo le grosse sopraciglia, distingueva appena gli oggetti pi\u00f9 vicini. Al contrario, quando il suo sguardo si fissava in lontananza, pareva oltrepassasse il mondo sensibile e scorgesse\u00a0<em>qualcosa dell&#8217;aldil\u00e0<\/em>, qualcosa che rimaneva nascosto agli altri. I suoi occhi riflettevano una luce interiore che penetrava nell&#8217;anima\u00bb<\/p>\n<p>Alcune di queste \u00abvisioni\u00bb appartengono alla categoria dei semplici \u00abpresentimenti\u00bb, che, come l&#8217;esperienza dimostra, sono assai vivi presso certe persone. Durante una cena, per esempio, Solov\u00ebv fu invaso da un improvviso senso di malinconia. In seguito, ricevette la notizia che in quello stesso momento un suo amico d&#8217;infanzia era stato colpito da paralisi celebrale.<\/p>\n<p>Le altre visioni hanno carattere religioso e il loro racconto potrebbe far parte della biografia di un antico monaco. Si possono notare le frequenti visioni del diavolo nell&#8217;ultimo periodo della vita di Solov\u00ebv. Una testimonianza in proposito ci viene da uno scettico colto, il generale Veliaminov, che descrive il ricordo senza prendere posizione.<\/p>\n<p>Altre visioni mostrano la chiaroveggenza profetica degli\u00a0<em> startsi, <\/em>come quando egli aveva previsto tutti i particolari del suo incontro con il nunzio apostolico. Ma le \u00abvisioni\u00bb pi\u00f9 decisive, per Solov\u00ebv, furono quelle relative alla sua concezione del mondo, visioni della Sofia.<\/p>\n<p>Di fronte a tali fenomeni, uno si domanda se non si tratti delle illusioni o di squilibri mentali, oppure si ricorre , per spiegarli, alla parapsicologia. Tali atteggiamenti, infatti furono assunti da quelli a cui Solov\u00ebv raccontava le sue esperienze. Lo stesso Trubeckoj gli disse: \u00abTutte le tue visioni sono allucinazioni provocate dalle tue malattie\u00bb. E aggiunse: \u00abEgli fu subito del mio parere&#8230;\u00bb Intelligentissimo studioso, non sopportava che una qualsiasi esperienza rimanesse razionalmente inspiegabile, voleva quindi trovare una spiegazione razionale anche delle sue visioni. Si dedic\u00f2 allo studio dello spiritismo e delle altre parascienze che promettevano di far luce sul problema. I risultati erano di ben scarso risultato. Le \u00abvisioni\u00bb invece aumentavano: non potevano essere semplicemente negate o disprezzate. Gli era impossibile ammettere che le luminose visioni della Sapienza divina, che gli mostravano la strada della vita da giovane, fossero solo \u00abillusioni\u00bb. E verso la fine della vita divenne molto sensibile al problema del bene e del male che \u00e8 personale, si presenta quindi in forma del combattimento fra Cristo e l&#8217;Anticristo.<\/p>\n<p>Cristo e l&#8217;Anticristo<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 ben noto dalla letteratura russa del secolo XIX: Leont&#8217;ev, Dostoevskij, Merekovskij, Gogol. Quali tratti possiamo sollevare come tipici per Solov\u00ebv nel suo famoso racconto?<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>Conclusioni per la vita spirituale<\/p>\n<p>Dopo aver proposto queste riflessioni possiamo chiederci quale sia la loro applicazione nella pratica della vita spirituale. Possiamo dirlo brevemente: essa appare concepita come contemplativa, il suo scopo \u00e8 arrivare a vedere Dio in tutte le cose create. Nello stesso tempo \u00e8 essenzialmente dinamica, \u00e8 un continuo processo che non pu\u00f2 mai fermarsi.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 notato che gli asceti, che miravano allo stesso ideale, insistevano sulla necessit\u00e0 rinunciare a tutto ci\u00f2 che non \u00e8 Dio. Evagrio la presenta in modo estremamente radicale: l&#8217;intelletto che vuol vedere Dio deve liberarsi non solo dalle impressioni sensibili, ma anche dai concetti della ragione, per contemplare la pura luce informe.<\/p>\n<p>Osserviamo che ci\u00f2 che propone Solov\u00ebv \u00e8 diverso: non si abbandona la conoscenza delle creature per vedere Dio, ma la visione di Dio \u00e8 unita alla multiforme conoscenza delle creature. Significherebbe questo che Solov\u00ebv nega la necessit\u00e0 della rinuncia ascetica? Certamente no! Ma essa s&#8217;inserisce come elemento nel processo conoscitivo unico. Dato che esso \u00e8 dinamico, il suo vero difetto \u00e8 soffermarsi, non procedere, non vedere la realt\u00e0 superiore nella conoscenza inferiore e considerare quella inferiore come definitiva. L&#8217;uomo spirituale, al contrario, rinuncia a una tale immobilit\u00e0 ed arriva a vedere spiritualmente tutto ci\u00f2 che esiste. Tutto poi conduce a Cristo. \u00c8 ci\u00f2 che mostravano i profeti dell&#8217;Antico Testamento. Non sono forse nel Nuovo chiamati allo stesso tutti i cristiani?<\/p>\n<p><em> <\/em>Appropriandosi della frase di Dostoevskij: \u00abLa bellezza salver\u00e0 il mondo\u00bb assegna ai cristiani, similmente come a s\u00e9, una funzione profetica.<\/p>\n<hr \/>\n<h6>VLADIMIR SOLOV\u2019EV: LINEAMENTI DEL SUO PENSIERO FILOSOFICO.<\/h6>\n<p><em>(Prof.\u00a0<strong>Cesare Rizzi<\/strong>, dello Studio Teologico Accademico Bolognese)<\/em><\/p>\n<p><strong>Una testimonianza significativa e un po\u2019 inattesa.<\/strong><\/p>\n<p>La bella testimonianza davanti ai fedeli presenti a Castelgandolfo e davanti a tutti i cristiani che papa Giovanni Paolo II ha dato in favore di Vladimir Sergeevi\u010d Solov\u00ebv al commento della recita dell&#8217; Angelus, domenica 30 luglio 2000, costituisce per la sua eccezionale autorevolezza e piena condivisibilit\u00e0 una valida giustificazione e un forte stimolo per il simposio che si tiene qui, a Padova, a cent&#8217; anni dalla sua morte. Si tratta di un ricordo sinfonico, la cui armonia nascosta \u00e8 preferibile a quella di un coro monocorde, della personalit\u00e0 e dell&#8217;opera squisitamente intellettuale e appassionatamente ecclesiale di Solov\u00ebv, che nell&#8217;integrit\u00e0 della propria fede cristiana \u00e8 stato in terra russa un geniale filosofo, un autentico teologo, un sensibile poeta, un uomo di pace e di unit\u00e0 delle Chiese cristiane.<\/p>\n<p><em>&#8220;L&#8217; esigenza di un cristianesimo integrale, che non faccia sconti quando si tratta della verit\u00e0 e sappia al tempo stesso misurarsi con la storia e la modernit\u00e0, ha segnato l&#8217; intero secolo passato ed \u00e8 emersa con forza nel Concilio Ecumenico Vaticano II\u2026Il cristianesimo non pu\u00f2 essere ridotto a dottrina, ne a semplici princ\u00ecpi, perch\u00e8 il Cristo, centro del cristianesimo, \u00e8 vivo e la sua presenza costituisce l &#8216;evento che rinnova costantemente le creature umane e il cosmo. Questa verit\u00e0 del Cristo va oggi. proclamata. con vigore, come fu difesa coraggiosamente nel secolo ventesimo da tanti testimoni della fede e da illustri pensatori cristiani, tra i quali mi piace oggi ricordare Vladimir Sergeevi\u010d Solov\u00ebv, di cui ricorre proprio in questi giorni il centenario della morte. Ricordando questa personalit\u00e0 russa di straordinaria profondit\u00e0, che con grande chiarezza avvert\u00ec anche il dramma della divisione tra i cristiani e l &#8216;urgente necessit\u00e0 della loro unit\u00e0, vorrei invitare a pregare perch\u00e9 i credenti nel Cristo sia d&#8217; Oriente che d Occidente possano ritrovare quanto prima la loro piena comunione&#8221; .<\/em><\/p>\n<p>Nell&#8217;enciclica\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Fides et ratio<\/span> (1997) al n. 74, papa Giovanni Paolo II aveva sottolineato la fecondit\u00e0 del rapporto circolare tra teologia e filosofia, cos\u00ec che grandi teologi cristiani si sono segnalati anche come grandi filosofi. Questo \u00e8 avvenuto non solo al tempo dei Padri della Chiesa e dei Dottori medioevali, ma anche in tempi a noi pi\u00f9 vicini. Cos\u00ec il testo dell &#8216;enciclica: &#8220;<em>Il fecondo rapporto tra filosofia e parola di Dio si manifesta anche nella ricerca coraggiosa condotta da pensatori pi\u00f9 recenti, tra i quali mi piace menzionare, per l&#8217; ambito occidentale, personalit\u00e0 come John Henry Newman (1801-1890) , Antonio Rosmini (1797-1855), Jacques Maritain (1882-1973), Etienne Gilson (1884- 1978) ed Edith Stein (1891-1942), e, per l&#8217;ambito orientale, studiosi della statura di Vladimir Sergeevi\u010d Solov\u00ebv (1853-1900) , Pavel Aleksandrovic Florenskij (1882-1943), P\u00ebtr Jakovlevic Caadev (1794-1856)~Vladimir Nikolaevi\u010d Lossky (1903-1958)<\/em>\u201d. Si noti come il primo degli autori orientali citati sia Solov\u00ebv e come tutti e quattro i pensatori orientali menzionati siano di nazionalit\u00e0, lingua, cultura e tradizione russa. Saggiamente, l&#8217;enciclica continua: &#8220;<em>Ovviamente, nel fare riferimento a questi<\/em> <em>autori, accanto ai quali altri nomi potrebbero essere citati, non intendo avallare ogni aspetto del loro pensiero, ma solo proporre esempi significativi di un cammino di ricerca filosofica che ha tratto considerevoli vantaggi dal confronto con i dati della fede. Una cosa \u00e8 certa: l&#8217;attenzione all&#8217;itinerario spirituale di questi maestri non potr\u00e0 che giovare al progresso nella ricerca della verit\u00e0 e nell&#8217;utilizzo a servizio dell&#8217;uomo dei risultati conseguiti. C&#8217;\u00e8 da sperare che questa grande tradizione filosofico-teologica trovi oggi e nel futuro i suoi continuatori e i suoi cultori per il bene della Chiesa e dell&#8217;umanit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>Un secolo fa, nei pressi di Mosca<\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Quando a sera gi\u00e0 inoltrata, il marted\u00ec 31 luglio 1900, nei pressi di Mosca spirava Vladimir Sergeevi\u010d Solov\u00ebv, una grande luce si allontana dalla terra e dalla vita del popolo russo e dalle Chiese cristiane dell&#8217; Oriente e dell&#8217; Occidente. Ma questa luce, che aveva brillato per alcuni decenni, non si \u00e8 spenta per sempre. Dopo essere stata forzatamente e a lungo sotto il moggio, da alcuni decenni in Occidente e da alcuni anni in Russia risplende con rinnovata vivacit\u00e0 quale verace riflesso della Luce che non tramonta, la luce gioiosa della gloria santa del Padre immortale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 anziano Solov\u00ebv quando muore a causa di un totale esaurimento. Ha soltanto quarantasette anni, ma \u00e8 gi\u00e0 molto stanco e sfinito per la sua intensa e ininterrotta attivit\u00e0 intellettuale, a partire da quella delle traduzioni in russo che potrebbe sembrare la meno impegnati va e significativa. Per tutta la vita e sino alle ultime settimane egli si \u00e8 dedicato con passione e competenza a questo lavoro discreto e prezioso: mettere a disposizione dei propri fratelli russi quanto pi\u00f9 possibile testi della sapienza divina e umana. Infatti, l&#8217;angelo della morte arriva mentre \u00e8 intento a tradurre dall&#8217; ebraico i\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Salmi<\/span>, dal greco i\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Dialoghi<\/span> di Platone, il\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Divus Plato<\/span>, dall&#8217;italiano il\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Canzoniere <\/span>del Petrarca, il primo degli umanisti.<\/p>\n<p>Essendo questa la seconda delle tre relazioni del presente simposio dedicato a Solov\u00ebv a cent&#8217; anni dalla sua morte, o meglio dal suo\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">dies natalis, <\/span>essa intende offrire una succinta e ragionata esposizione dei lineamenti della sua filosofia, quale si \u00e8 espressa nella prima tappa del suo itinerario filosofico-teologico. In particolare, \u00e8 mia intenzione proporre alcune dottrine filosofiche di Solov\u00ebv mettendole in stretta connessione con gli avvenimenti della sua non lunga, ma straordinariamente operosa giornata terrena.<\/p>\n<p>A questo proposito non va dimenticato &#8230;<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>A conclusione di questa succinta presentazione di alcuni scritti filosofici tra i pi\u00f9 originali e significativi nel panorama filosofico russo della seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, scritti che testimoniano la passione e la genialit\u00e0 di Solov\u00ebv nell&#8217;elaborare una nuova filosofia, realmente e integralmente cristiana, mi rifaccio a un passo dell&#8217; antica\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Commemorazione e biografia del beato Dottore nostro Costantino il filosofo<\/span>,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">primo educatore della stirpe slava<\/span>, vale a dire san Cirillo monaco che, con il fratello san Metodio vescovo, sono venerati quali Apostoli e Maestri dei popoli slavi. In questo testo paleoslavo si racconta che un giorno a Costantinopoli il cancelliere imperiale, stupito della straordinaria cultura filosofica del giovane Costantino, gli abbia chiesto: &#8220;Filosofo, vorrei sapere che cosa \u00e8 la filosofia! &#8221; .Con grande prontezza di spirito egli avrebbe cos\u00ec risposto: &#8220;E&#8217; scienza delle realt\u00e0 divine e umane&#8221;.<\/p>\n<p>Penso che anche Vladimir Sergeevi\u010d Solov\u00ebv avrebbe dato la stessa risposta.<\/p>\n<h6>IL MESSAGGIO DI VLADIMIR SOLOV\u00cbV PER GLI UOMINI DEL TERZO MILLENNIO<\/h6>\n<h6>(Vladimir Solov\u00ebv alle soglie del XXI secolo)<\/h6>\n<h3><span style=\"color: #444444;\">(Prof.\u00a0Vladimir Zelinskij, dell\u2019 Universit\u00e0 Cattolica di Brescia)<\/span><span style=\"color: #444444;\"> <\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"color: #444444;\">Il profeta della riconciliazione<\/span><\/h3>\n<p>Vladimir Soloviev mor\u00ec un secolo fa e noi dobbiamo misurare bene questa distanza. Sembra che lui sia vissuto in un altro mondo, ma sullo stesso territorio che si chiama oggi con una pretesa un po\u2019 orgogliosa \u201cl\u2019Europa dall\u2019Atlantico agli Urali\u201d. Infatti, lui era sempre in viaggio dall\u2019Est e dall\u2019Ovest del continente europeo. Il tipico pellegrino russo, ma con la sua schiacciante erudizione, un ex-professore\u00a0 itinerante, un trovatore e un interlocutore della caparbia Signora Sofia, ma anche uno spiritoso che poteva nascondere nello scherzo ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 pi\u00f9 santo e ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 pi\u00f9 profano, un vagabondo instancabile in ricerca della Citt\u00e0 Celeste sulla terra, un alchimista del pensiero, uno scolastico; ma anche un poeta visionario che sembra venuto dal Medioevo per camminare verso quel futuro che non vediamo neanche noi.<\/p>\n<p>L\u2019Europa, per\u00f2, l\u2019area geografica del suo pellegrinaggio, come concetto storico e culturale, come la carta dei valori comuni, il bagaglio legislativo, il simbolo dei diritti umani, non era neanche in progetto. La terra dall\u2019Antlantico agli Urali era occupata dagli stati nazionali con i loro egoismi e patriottismi sfrenati in cui fermentavano le due guerre mondiali, e poi il comunismo e l\u2019olocausto, che non erano ancora giunti a maturazione, ma che tuttavia erano gi\u00e0 state concepiti nel seno della cultura e della mentalit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Soloviev\u00a0non si \u00e8 accorto di questo concepimento del XX<sup>mo<\/sup> secolo sul finire del XIX<sup>mo<\/sup>, come lui non ha previsto lo sviluppo delle ideologie e dei regimi basati solo sul miraggio. Non ha potuto immaginare il tragico ruolo del marxismo nel destino della Russia, e nel \u201c<em>Blut- und Bodenromantik<\/em>\u201d tedesco non ha indovinato le cellule di cancro che gi\u00e0 stavano per crescere. Soloviev, per dire la verit\u00e0, non ha nemmeno sentito la fioritura del simbolismo russo, di cui proprio lui, come poeta mistico,\u00a0 \u00e8 diventato il padrino a pieno diritto.\u00a0 Nel suo\u00a0<em>Racconto dell\u2019anticristo<\/em>, che contiene una certa previsione del futuro, la guerra si fa ancora con le armi della campagna del 1877-1878 per la liberazione dei popoli ortodossi dal dominio turco. Ma adesso che il XX<sup>mo<\/sup> secolo \u00e8 gi\u00e0 alle nostre spalle, il dominio ideologico appartiene alla storia passata, quasi come quello turco sull\u2019Europa, e noi scopriamo di nuovo il Soloviev-profeta, il precursore o l\u2019uomo del presentimento geniale, piuttosto spirituale che letterale, delle cose che noi non abbiamo ancora raggiunto, ma che impariamo ancora a pensare e a sperare.<\/p>\n<p>E non per caso abbiamo cominciato a parlare della nuova nascita dell\u2019Europa alle soglie del XXI<sup>mo<\/sup> secolo, perch\u00e9 davvero questo filosofo-pellegrino, studioso rispettabile, studente permanente, cercatore della Sofia e dell\u2019\u201cEwig-Wiebliche\u201d, \u201cpazzo in Cristo\u201d nel senso pi\u00f9 nobile della parola, \u00e8 diventato uno dei padri spirituali della nuova unit\u00e0 europea, colui che \u201cprepara la sua strada\u201d, forse, senza conoscerla e allo stesso tempo uno dei primi a denunciare il suo animo secolarizzato e privo di slanci ideali?<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>E per questo motivo nella Russia di oggi Soloviev rimane il precursore del dialogo della riconciliazione che non \u00e8 ancora iniziato. Il suo inizio appartiene, forse, al secolo futuro. Non si pu\u00f2 dimenticare la\u00a0<em>tonalit\u00e0 profetica<\/em> della sua morte prematura con i salmi recitati in ebraico negli ultimi momenti della sua vita.<\/p>\n<p>Nei suoi scritti si pu\u00f2 trovare una vera e cristiana filosofia ecologica (\u201cPerch\u00e9 tutta la natura va salvata\u201d, come dice lui), una filosofia della politica nazionale (\u201cama un altro popolo come tu ami il tuo\u201d, secondo la sua formula), ma il centro della sua enorme attivit\u00e0 intellettuale e del suo sforzo spirituale rimane sempre la visione, l\u2019utopia, la costruzione o la profezia dell\u2019unit\u00e0 e della riconciliazione delle cose e delle idee che sembrano pi\u00f9 lontane. Ma il nucleo del suo messaggio \u00e8 sempre l\u2019incontro nel Cristo e col Cristo.<\/p>\n<p>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Da metafisico Soloviev crea una grande sintesi fra la conoscenza integrale, la conoscenza che parte dal cuore che vive nella Parola di Dio, con tutta l\u2019eredit\u00e0 del pensiero occidentale.<\/p>\n<p>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Da pensatore politico Soloviev propone un progetto della societ\u00e0 organica, nel senso slavofilo e libero nel senso moderno ed attuale, ma fedele al Vangelo.<\/p>\n<p>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Da mistico Soloviev costruisce il ponte fra la vita pi\u00f9 intima della sua anima, ricercatrice della Sapienza di Dio, e la sua dottrina sofiologica, imbevuta dalla visione della bellezza del creato.<\/p>\n<p>4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Da poeta Soloviev si rivela a noi nel suo universo \u201cnotturno\u201d, che sembra cos\u00ec diverso dalla sua attivit\u00e0 \u201cdiurna\u201d, rivolta alla\u00a0<em>Giustificazione del Bene<\/em> nel pensiero speculativo e nella societ\u00e0, ma il \u201cgiorno\u201d e la \u201cnotte\u201d\u00a0 della sua anima riflettono lo stesso cielo, illuminato, come dice il suo verso, dal \u201cSole dell\u2019amore\u201d.<\/p>\n<p>5.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Da uomo del dialogo Soloviev ha fatto il primo e grande passo intrinsecamente cristiano verso la riconciliazione con i giudei e anche con i musulmani.<\/p>\n<p>6.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Da portatore di pace Soloviev prevede non soltanto la tanto sperata unit\u00e0 delle Chiese, ma anche la vittoria e il ritorno del Cristo, il mondo in cui \u201cDio sar\u00e0 tutto in tutto\u201d<\/p>\n<p>Su tutte queste strade il pensatore russo si \u00e8 mostrato il precursore che \u00e8 venuto per il suo paese prima del suo tempo, che fu e rimane ancora il tempo della divisione. Il secolo in cui si manifester\u00e0 la riconciliazione in Cristo, sar\u00e0 anche il secolo del ritorno dei suoi profeti e dei suoi poeti fra cui uno dei primi sar\u00e0 il \u201cpellegrino\u201d Vladimir Soloviev.<\/p>\n<p><strong><em>Nota:<\/em><\/strong><em> I testi sono stati trascritti dall\u2019originale fornito dagli autori e riveduti a cura di\u00a0<strong>Lorenzo Fellin, <\/strong><\/em>Presidente del Centro Ecumenico italo-russo \u201cV.S.Solov\u00ebv\u201d di Padova<em><strong> <\/strong>.<br \/>\nE\u2019 stata mantenuta la trascrizione italiana del cognome del filosofo indicata dai singoli autori:<\/em> Solov\u00ebv, Soloviev, Solov\u2019ev, Solov\u2019\u00ebv\u00a0<em>sono perci\u00f2 da ritenere sinonimi.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota redazionale<\/em><\/strong><em>:<\/em> L\u2019idea di un Simposio sul senso profetico in Vladimir S. Solov\u00ebv \u00e8 frutto della costante riflessione, che si svolge all\u2019interno del Centro patavino intitolato al filosofo, sulle correnti di pensiero del mondo cristiano-orientale, in particolare slavofilo. E\u2019 parso naturale, all\u2019alba del terzo millennio e in presenza di una forte riscoperta dei messaggi millenaristici e profetici, rileggere i contenuti sorprendentemente attuali delle opere di fine secolo di Vladimir Sergheevich Solov\u00ebv, rilanciandone alcuni squarci, soprattutto sulle questioni dei\u00a0<em>giorni ultimi<\/em>, dell\u2019Anticristo, dell\u2019incontro-scontro tra le varie dottrine e religioni cristiane protese a contendersi spazi nei tempi futuri. Lo stimolo pi\u00f9 forte nel varo del Simposio \u00e8 per\u00f2 scaturito dalla constatazione che vi \u00e8 scarsa conoscenza, in Occidente, della stessa figura di questo filosofo emblematico, che si sentiva al tempo stesso pienamente ortodosso e pienamente cattolico, fin quasi a smarrire la propria identit\u00e0 per riconoscersi in entrambe. Poco noto ai cattolici, talora dimenticato dagli ortodossi (che preferiscono rifarsi all\u2019opera di Sergheij. Bulgakov) il pensiero di Vladimir S. Solov\u00ebv avrebbe potuto rischiare l\u2019oblio, o circolare solo tra pochi addetti ai lavori, se non vi fosse stata la riscoperta del suo contenuto profetico proprio alle soglie del terzo millennio. Il Centro patavino che porta il nome del grande filosofo ha inteso perci\u00f2 con questo simposio rendere omaggio alla sua figura e alla sua opera e nel contempo rilanciare problematicamente la carica profetica delle sue tesi filosofiche ed ecumeniche.<\/p>\n<hr \/>\n<p>dalla rivista Studia Patavina:<\/p>\n<table cellspacing=\"8\" cellpadding=\"8\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td align=\"right\" valign=\"top\"><\/td>\n<td>Vladimir S. Solov\u00ebv (1853-1900) \u00e8 profeta e visionario, scienziato, poeta del simbolismo russo, filosofo dell&#8217;integralit\u00e0 della conoscenza e dell&#8217;unitotalit\u00e0 dell&#8217;Essere, antesignano dell&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, innamorato della sapienza divina (Sofia), delicato cantore della Bellezza e lucido modellatore di un&#8217;inquietante ed attuale figura di Anticristo, appassionato edificatore dell&#8217;autentica filosofia cristiana, contro il positivismo e la filosofia occidentale del suo tempo.<br \/>\nIl presente Colloquio intende fornire un contributo alla migliore conoscenza di questo eclettico filosofo russo, ancora poco noto in Occidente, tramite tre interventi: L. Altissimo traccia un rigoroso profilo biografico e bibliografico del personaggio Solov\u00ebv, fornendo essenziali notizie sul contesto famigliare e sociale in cui \u00e8 avvenuta la maturazione di una personalit\u00e0 tanto complessa e, per certi versi, enigmatica; T. Spidl\u00eck analizza i caratteri profetici (millenaristici) dell&#8217;opera solovioviana presenti soprattutto nella sua singolare visione della figura dell&#8217;Anticristo, nella concezione sofiologica del Bene e nella via salvifica della Bellezza; V. Zelinskij cerca di cogliere nella vasta opera filosofica e letteraria di Solov\u00ebv messaggi e ragioni per gli uomini del nostro tempo, individuando nel pensatore russo un padre spirituale della nuova unit\u00e0 europea, un araldo dell&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, fondata sulla scoperta del Cristo della coscienza e del dolore e sull&#8217;idea della Divino-umanit\u00e0, vivente e autentica comunione con l&#8217;Assoluto. Il messaggio pi\u00f9 forte resta comunque quello contenuto nel capolavoro soloviano, il Racconto dell&#8217;Anticristo, personaggio pacificatore e filantropico, metastorico e metageografico, perfetto sostituto di un Cristo che non ha eliminato il dolore, le divisioni e le contraddizioni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td align=\"right\" valign=\"top\"><\/td>\n<td>Vladimir S. Solov\u00ebv (1853-1900) was a prophet and visionary, a scientist, a poet of the Russian symbolism school, a philosopher of the integrity of knowledge and the oneness (&#8220;unitotality&#8221;) of the Being, a precursor of Christian unity, dedicated to the divine wisdom (Sophia) and a lucid modeller of a disturbing and topical figure of the Antichrist, a passionate constructor of an authentic Christian philosophy, against the Positivism and the western philosophy of his time.<br \/>\nThe presentation intends to contribute to an increased awareness of this eclectic Russian philosopher, still little known in the West, with four contributions: L. Altissimo traces a rigorous biographic and bibliographic profile of Solovev&#8217;s person, providing essential information on the domestic and social context in which such a complex and in some ways enigmatic personality matured; T. Spidl\u00eck analyses the prophetic (millenialistic) aspects of Solovev&#8217;s writings, above all present in the singular vision of the figure of the Antichrist, in the sophialogical conception of Good, and in the saving value of beauty; V. Zelinskij seeks to extract from Solovev&#8217;s vast philosophical and literary production messages and reasons for contemporary man, pinpointing in the Russian thinker a spiritual father the European unity, and a herald of Christian unity based on the discovery of Christ in the conscience and in suffering and on the idea of divine-humanity, living and authentic communion with the Absolute. The most potent message remains nevertheless that of the Solovevan masterpiece, Account of the Antichrist, a philanthropic peacemaker, meta-historical and meta-geographical, a perfect substitute for a Christ that has failed to eliminate pain, divisions and contradictions.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Padova\u00a0il 17 febbraio 2001 presso\u00a0la Sala del PRESBYTERIUM,\u00a0Via del Santo n.131) si \u00e8 svolto un Convegno &#8211; Simposio su \u201cIL SENSO PROFETICO IN V.S.SOLOV\u2019EV\u201d (a 100 anni dalla morte \u2013 \u201crespirare con due polmoni\u201d)<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,3],"tags":[29,30,31],"class_list":["post-295","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-limmagine-sacra-nella-chiesa","tag-solovev","tag-soloviev"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=295"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/295\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":297,"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/295\/revisions\/297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}