{"id":1102,"date":"2026-04-03T21:01:11","date_gmt":"2026-04-03T19:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.iconografi.it\/?p=1102"},"modified":"2026-04-02T14:16:39","modified_gmt":"2026-04-02T12:16:39","slug":"licona-del-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografi.it\/?p=1102","title":{"rendered":"L&#8217;Icona del Silenzio"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>E\u2019 come una sorgente che mormora nel silenzio, e noi possiamo sentirla &#8230;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1103\" src=\"http:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/sindone01-1024x248.jpg\" alt=\"sindone01\" width=\"640\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/sindone01-1024x248.jpg 1024w, https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/sindone01-300x72.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>\u00a0Meditazione di Papa Benedetto sull&#8217;Icona della Santa Sindone<\/p>\n<p>Cari amici,<\/p>\n<p>questo \u00e8 per me un momento molto atteso. In diverse altre occasioni mi sono trovato davanti alla sacra Sindone, ma questa volta vivo questo pellegrinaggio e questa sosta con particolare intensit\u00e0: forse perch\u00e9 il passare degli anni mi rende ancora pi\u00f9 sensibile al messaggio di questa straordinaria Icona; forse, e direi soprattutto, perch\u00e9 sono qui come Successore di Pietro, e porto nel mio cuore tutta la Chiesa, anzi, tutta l\u2019umanit\u00e0. Ringrazio Dio per il dono di questo pellegrinaggio, e anche per l\u2019opportunit\u00e0 di condividere con voi una breve meditazione, che mi \u00e8 stata suggerita dal sottotitolo di questa solenne Ostensione: \u201cIl mistero del Sabato Santo\u201d.<!--more--><br \/>\n<img decoding=\"async\" title=\"Continua...\" src=\"http:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1105\" src=\"http:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/papa-sindone-300x204.jpg\" alt=\"papa-sindone\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/papa-sindone-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/papa-sindone.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Si pu\u00f2 dire che la Sindone sia l\u2019Icona di questo mistero, l\u2019Icona del Sabato Santo. Infatti essa \u00e8 un telo sepolcrale, che ha avvolto la salma di un uomo crocifisso in tutto corrispondente a quanto i Vangeli ci dicono di Ges\u00f9, il quale, crocifisso verso mezzogiorno, spir\u00f2 verso le tre del pomeriggio. Venuta la sera, poich\u00e9 era la Parasceve, cio\u00e8 la vigilia del sabato solenne di Pasqua, Giuseppe d\u2019Arimatea, un ricco e autorevole membro del Sinedrio, chiese coraggiosamente a Ponzio Pilato di poter seppellire Ges\u00f9 nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia a poca distanza dal Golgota. Ottenuto il permesso, compr\u00f2 un lenzuolo e, deposto il corpo di Ges\u00f9 dalla croce, lo avvolse con quel lenzuolo e lo mise in quella tomba (cfr Mc 15,42-46). Cos\u00ec riferisce il Vangelo di san Marco, e con lui concordano gli altri Evangelisti. Da quel momento, Ges\u00f9 rimase nel sepolcro fino all\u2019alba del giorno dopo il sabato, e la Sindone di Torino ci offre l\u2019immagine di com\u2019era il suo corpo disteso nella tomba durante quel tempo, che fu breve cronologicamente (circa un giorno e mezzo), ma fu immenso, infinito nel suo valore e nel suo significato.<\/p>\n<p>Il Sabato Santo \u00e8 il giorno del nascondimento di Dio, come si legge in un\u2019antica Omelia:<\/p>\n<div id=\"attachment_1106\" style=\"width: 234px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1106\" class=\"size-medium wp-image-1106\" src=\"http:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/santo-Volto-e1362113710650-224x300.jpg\" alt=\"L'Icona del Santo Volto\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/santo-Volto-e1362113710650-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/santo-Volto-e1362113710650-764x1024.jpg 764w, https:\/\/www.iconografi.it\/wordpress\/..\/public\/2013\/03\/santo-Volto-e1362113710650.jpg 1936w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><p id=\"caption-attachment-1106\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Icona del Santo Volto<\/p><\/div>\n<p>\u201cChe cosa \u00e8 avvenuto? Oggi sulla terra c\u2019\u00e8 grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perch\u00e9 il Re dorme \u2026 Dio \u00e8 morto nella carne ed \u00e8 sceso a scuotere il regno degli inferi\u201d (Omelia sul Sabato Santo, PG 43, 439). Nel Credo, noi professiamo che Ges\u00f9 Cristo \u201cfu crocifisso sotto Ponzio Pilato, mor\u00ec e fu sepolto, discese agli inferi, e il terzo giorno risuscit\u00f2 da morte\u201d.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, nel nostro tempo, specialmente dopo aver attraversato il secolo scorso, l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 diventata particolarmente sensibile al mistero del Sabato Santo. Il nascondimento di Dio fa parte della spiritualit\u00e0 dell\u2019uomo contemporaneo, in maniera esistenziale, quasi inconscia, come un vuoto nel cuore che \u00e8 andato allargandosi sempre di pi\u00f9. Sul finire dell\u2019Ottocento, Nietzsche scriveva: \u201cDio \u00e8 morto! E noi l\u2019abbiamo ucciso!\u201d.<br \/>\nQuesta celebre espressione, a ben vedere, \u00e8 presa quasi alla lettera dalla tradizione cristiana, spesso la ripetiamo nella Via Crucis, forse senza renderci pienamente conto di ci\u00f2 che diciamo. Dopo le due guerre mondiali, i lager e i gulag, Hiroshima e Nagasaki, la nostra epoca \u00e8 diventata in misura sempre maggiore un Sabato Santo: l\u2019oscurit\u00e0 di questo giorno interpella tutti coloro che si interrogano sulla vita, in modo particolare interpella noi credenti. Anche noi abbiamo a che fare con questa oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>E tuttavia la morte del Figlio di Dio, di Ges\u00f9 di Nazaret ha un aspetto opposto, totalmente positivo, fonte di consolazione e di speranza. E questo mi fa pensare al fatto che la sacra Sindone si comporta come un documento \u201cfotografico\u201d, dotato di un \u201cpositivo\u201d e di un \u201cnegativo\u201d. E in effetti \u00e8 proprio cos\u00ec: il mistero pi\u00f9 oscuro della fede \u00e8 nello stesso tempo il segno pi\u00f9 luminoso di una speranza che non ha confini. Il Sabato Santo \u00e8 la \u201cterra di nessuno\u201d tra la morte e la risurrezione, ma in questa \u201cterra di nessuno\u201d \u00e8 entrato Uno, l\u2019Unico, che l\u2019ha attraversata con i segni della sua Passione per l\u2019uomo: \u201cPassio Christi. Passio hominis\u201d. E la Sindone ci parla esattamente di quel momento, sta a testimoniare precisamente quell\u2019intervallo unico e irripetibile nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e dell\u2019universo, in cui Dio, in Ges\u00f9 Cristo, ha condiviso non solo il nostro morire, ma anche il nostro rimanere nella morte. La solidariet\u00e0 pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p>In quel \u201ctempo-oltre-il-tempo\u201d Ges\u00f9 Cristo \u00e8 \u201cdisceso agli inferi\u201d. Che cosa significa questa espressione? Vuole dire che Dio, fattosi uomo, \u00e8 arrivato fino al punto di entrare nella solitudine estrema e assoluta dell\u2019uomo, dove non arriva alcun raggio d\u2019amore, dove regna l\u2019abbandono totale senza alcuna parola di conforto: \u201cgli inferi\u201d. Ges\u00f9 Cristo, rimanendo nella morte, ha oltrepassato la porta di questa solitudine ultima per guidare anche noi ad oltrepassarla con Lui. Tutti abbiamo sentito qualche volta una sensazione spaventosa di abbandono, e ci\u00f2 che della morte ci fa pi\u00f9 paura \u00e8 proprio questo, come da bambini abbiamo paura di stare da soli nel buio e solo la presenza di una persona che ci ama ci pu\u00f2 rassicurare. Ecco, proprio questo \u00e8 accaduto nel Sabato Santo: nel regno della morte \u00e8 risuonata la voce di Dio. E\u2019 successo l\u2019impensabile: che cio\u00e8 l\u2019Amore \u00e8 penetrato \u201cnegli inferi\u201d: anche nel buio estremo della solitudine umana pi\u00f9 assoluta noi possiamo ascoltare una voce che ci chiama e trovare una mano che ci prende e ci conduce fuori. L\u2019essere umano vive per il fatto che \u00e8 amato e pu\u00f2 amare; e se anche nello spazio della morte \u00e8 penetrato l\u2019amore, allora anche l\u00e0 \u00e8 arrivata la vita. Nell\u2019ora dell\u2019estrema solitudine non saremo mai soli: \u201cPassio Christi. Passio hominis\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il mistero del Sabato Santo! Proprio di l\u00e0, dal buio della morte del Figlio di Dio, \u00e8 spuntata la luce di una speranza nuova: la luce della Risurrezione. Ed ecco, mi sembra che guardando questo sacro Telo con gli occhi della fede si percepisca qualcosa di questa luce. In effetti, la Sindone \u00e8 stata immersa in quel buio profondo, ma \u00e8 al tempo stesso luminosa; e io penso che se migliaia e migliaia di persone vengono a venerarla \u2013 senza contare quanti la contemplano mediante le immagini \u2013 \u00e8 perch\u00e9 in essa non vedono solo il buio, ma anche la luce; non tanto la sconfitta della vita e dell\u2019amore, ma piuttosto la vittoria, la vittoria della vita sulla morte, dell\u2019amore sull\u2019odio; vedono s\u00ec la morte di Ges\u00f9, ma intravedono la sua Risurrezione; in seno alla morte pulsa ora la vita, in quanto vi inabita l\u2019amore. Questo \u00e8 il potere della Sindone: dal volto di questo \u201cUomo dei dolori\u201d, che porta su di s\u00e9 la passione dell\u2019uomo di ogni tempo e di ogni luogo, anche le nostre passioni, le nostre sofferenze, le nostre difficolt\u00e0, i nostri peccati &#8211; \u201cPassio Christi. Passio hominis\u201d -, da questo volto promana una solenne maest\u00e0, una signoria paradossale. Questo volto, queste mani e questi piedi, questo costato, tutto questo corpo parla, \u00e8 esso stesso una parola che possiamo ascoltare nel silenzio. Come parla la Sindone? Parla con il sangue, e il sangue \u00e8 la vita! La Sindone \u00e8 un\u2019Icona scritta col sangue; sangue di un uomo flagellato, coronato di spine, crocifisso e ferito al costato destro. L\u2019immagine impressa sulla Sindone \u00e8 quella di un morto, ma il sangue parla della sua vita. Ogni traccia di sangue parla di amore e di vita. Specialmente quella macchia abbondante vicina al costato, fatta di sangue ed acqua usciti copiosamente da una grande ferita procurata da un colpo di lancia romana, quel sangue e quell\u2019acqua parlano di vita. E\u2019 come una sorgente che mormora nel silenzio, e noi possiamo sentirla, possiamo ascoltarla, nel silenzio del Sabato Santo.<\/p>\n<p>Cari amici, lodiamo sempre il Signore per il suo amore fedele e misericordioso. Partendo da questo luogo santo, portiamo negli occhi l\u2019immagine della Sindone, portiamo nel cuore questa parola d\u2019amore, e lodiamo Dio con una vita piena di fede, di speranza e di carit\u00e0. Grazie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>meditazione\u00a0di papa Benedetto XVI per la Venerazione della Santa Sindone, Domenica 2 maggio 2010<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da <a title=\"Vatican.va\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/speeches\/2010\/may\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20100502_meditazione-torino_it.html\">www.vatican.va<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 come una sorgente che mormora nel silenzio, e noi possiamo sentirla &#8230; \u00a0Meditazione di Papa Benedetto sull&#8217;Icona della Santa Sindone Cari amici, questo \u00e8 per me un momento molto atteso. 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