Avendo
dimestichezza con Sergej N. Bulgakov tramite il lungo lavoro di traduzione de
"La Sposa dell'Agnello", io mi fermerò soprattutto su questo testo che mi ha
accompagnato per non pochi anni nel mio soggiorno indiano (ero in India, ma ho
tradotto un teologo russo).
Come è già stato indicato, è possibile individuare tre fasi nell'attività di Bulgakov, di questo grande ed autentico intellettuale russo, economista, filosofo, teologo.
In questo intervento ci si sofferma sulla terza ed ultima fase, che ha le sue premesse nel ritorno di Bulgakov nella chiesa ortodossa, verso il 1908. Così egli si esprime: "Nell'anima era maturato il desiderio della fede. La risolutezza necessaria a compiere il salto, da ultimo folle secondo la sapienza mondana, sull'altra sponda dal marxismo o da ogni altro "ismo" che lo aveva seguito all'ortodossia.
Le complesse vicende della Russia degli anni seguenti, dalla disastrosa guerra contro la Germania alla drammatica rivoluzione bolscevica, lo vedono fedele sostenitore della causa dello zar Nicola II.
E mentre la chiesa ortodossa, da protetta del regime zarista passa ad essere perseguitata da quello sovietico, Sergej Bulgakov, a trentasette anni chiede ed ottiene l'ordinazione presbiterale, nel giugno del '18.
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